CINA. DUE UGANDESI GRAZIATE PER MOTIVI DI SALUTE
le autorità cinesi hanno graziato due donne ugandesi detenute nel braccio
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le autorità cinesi hanno graziato due donne ugandesi detenute nel braccio della morte di Guangzhou, nel sud della Cina.
Si tratta di Sarah Basiima e Bonita Nagai, riconosciute colpevoli di traffico e droga e ora graziate per motivi di salute, secondo le dichiarazioni rese al Daily Monitor da un diplomatico che preferisce mantenere l’anonimato.
“La Basiima è stata graziata per le sue precarie condizioni di salute e perché incinta, mentre la Nagai ha un bambino di sei mesi”, ha detto la fonte, secondo cui “la Cina sta per effettuare il loro rimpatrio, considerato che la procedura è stata avviata il 27 dicembre”.
Le due donne fanno parte del gruppo di 15 cittadini ugandesi a rischio di esecuzione in Cina per traffico di droga, tutti arrestati tra settembre e dicembre dello scorso anno.
Fanno parte del gruppo: Jason Mukiibi, Nasuru Salim, Keren Ocokuru, Fadiru Kalema, Henry Kasozi, Paul Muwonge e Lillian Nakungu.
Si tratta di Sarah Basiima e Bonita Nagai, riconosciute colpevoli di traffico e droga e ora graziate per motivi di salute, secondo le dichiarazioni rese al Daily Monitor da un diplomatico che preferisce mantenere l’anonimato.
“La Basiima è stata graziata per le sue precarie condizioni di salute e perché incinta, mentre la Nagai ha un bambino di sei mesi”, ha detto la fonte, secondo cui “la Cina sta per effettuare il loro rimpatrio, considerato che la procedura è stata avviata il 27 dicembre”.
Le due donne fanno parte del gruppo di 15 cittadini ugandesi a rischio di esecuzione in Cina per traffico di droga, tutti arrestati tra settembre e dicembre dello scorso anno.
Fanno parte del gruppo: Jason Mukiibi, Nasuru Salim, Keren Ocokuru, Fadiru Kalema, Henry Kasozi, Paul Muwonge e Lillian Nakungu.
— FONTI
- (Fonti: AllAfrica.org, 23/01/2008)
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