MESSICO. CORTE INTERNAZIONALE FERMI ESECUZIONE MESSICANI NEGLI USA
il Messico ha chiesto alla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) de l’Aja di intervenire
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il Messico ha chiesto alla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) de l’Aja di intervenire per fermare le imminenti esecuzioni negli Stati Uniti di cinque messicani ai quali è stato negato il diritto all’assistenza consolare.
L’esecuzione di uno dei cinque, Jose Medellin, è prevista in Texas per il 5 di agosto, mentre per gli altri quattro la data dell’esecuzione sta per essere fissata.
La Corte Internazione di Giustizia, più alto organo giudiziario delle Nazioni Unite, ha stabilito nel 2004 che gli Usa hanno violato il diritto internazionale mancando di informare 51 messicani, attualmente nei bracci della morte statunitensi, del loro diritto all’assistenza consolare, stabilendo inoltre che i loro casi devono essere rivisti.
Juan Manuel Gomez-Robledo, rappresentante messicano, ha dichiarato che gli Usa hanno violato gli obblighi assunti a livello internazionale ed ha chiesto l’intervento dell’ICJ affinché le cinque esecuzioni vengano sospese.
“Cinque cittadini messicani … potrebbero essere giustiziati senza che i loro casi siano stati rivisti, come è loro diritto”, ha detto Gomez-Robledo.
Nel 2005, dopo il pronunciamento della Corte Internazionale, il presidente George W. Bush ha dato indicazione ai tribunali statali di rivedere i 51 casi, sostenendo che gli Usa devono rispettare i propri obblighi internazionali.
Tuttavia la Corte Suprema Usa ha stabilito lo scorso marzo che Bush non aveva il potere di ordinare al Texas il rispetto delle decisioni dell’ICJ.
Per quanto riguarda Medellin, gli fu negato il diritto di incontrare un funzionario del consolato messicano dopo il suo arresto, legato allo stupro e omicidio di due ragazze a Houston, nel giugno 1993.
Sottoscritta da 166 paesi, compresi gli Stati Uniti, la Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari prevede che quando un cittadino straniero viene arrestato, le autorità locali devono informarlo esplicitamente che ha il diritto che dell’arresto vengano informate le autorità consolari del suo paese, e che ha diritto a ricevere assistenza legale nella propria lingua dal proprio consolato.
La Corte Internazione di Giustizia si occupa delle dispute tra paesi membri delle Nazioni Unite. Le sue decisioni sono vincolanti e non appellabili.
L’esecuzione di uno dei cinque, Jose Medellin, è prevista in Texas per il 5 di agosto, mentre per gli altri quattro la data dell’esecuzione sta per essere fissata.
La Corte Internazione di Giustizia, più alto organo giudiziario delle Nazioni Unite, ha stabilito nel 2004 che gli Usa hanno violato il diritto internazionale mancando di informare 51 messicani, attualmente nei bracci della morte statunitensi, del loro diritto all’assistenza consolare, stabilendo inoltre che i loro casi devono essere rivisti.
Juan Manuel Gomez-Robledo, rappresentante messicano, ha dichiarato che gli Usa hanno violato gli obblighi assunti a livello internazionale ed ha chiesto l’intervento dell’ICJ affinché le cinque esecuzioni vengano sospese.
“Cinque cittadini messicani … potrebbero essere giustiziati senza che i loro casi siano stati rivisti, come è loro diritto”, ha detto Gomez-Robledo.
Nel 2005, dopo il pronunciamento della Corte Internazionale, il presidente George W. Bush ha dato indicazione ai tribunali statali di rivedere i 51 casi, sostenendo che gli Usa devono rispettare i propri obblighi internazionali.
Tuttavia la Corte Suprema Usa ha stabilito lo scorso marzo che Bush non aveva il potere di ordinare al Texas il rispetto delle decisioni dell’ICJ.
Per quanto riguarda Medellin, gli fu negato il diritto di incontrare un funzionario del consolato messicano dopo il suo arresto, legato allo stupro e omicidio di due ragazze a Houston, nel giugno 1993.
Sottoscritta da 166 paesi, compresi gli Stati Uniti, la Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari prevede che quando un cittadino straniero viene arrestato, le autorità locali devono informarlo esplicitamente che ha il diritto che dell’arresto vengano informate le autorità consolari del suo paese, e che ha diritto a ricevere assistenza legale nella propria lingua dal proprio consolato.
La Corte Internazione di Giustizia si occupa delle dispute tra paesi membri delle Nazioni Unite. Le sue decisioni sono vincolanti e non appellabili.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 19/06/2008)
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