Nessuno tocchi Caino
RUSSIA·PENA DI MORTE·30 OTTOBRE 2009·1 MIN DI LETTURA

PENA DI MORTE: D'ELIA, NON CREDO CHE LA RUSSIA POSSA AVERE RIPENSAMENTI

Una decisione presa da Boris Yeltsin e poi ribadita da Vladimir Putin quella dell'applicazione della moratoria delle esecuzioni capitali in Russia: una decisione politica, un atto politico dal quale non ci si puo' tirare indietro.

Sergio D'Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino
Sergio D'Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino
Una decisione presa da Boris Yeltsin e poi ribadita da Vladimir Putin quella dell'applicazione della moratoria delle esecuzioni capitali in Russia: una decisione politica, un atto politico dal quale non ci si puo' tirare indietro.
"Il dibattito sulla pena capitale in Russia Eè sempre vivo e probabilmente sempre lo sara' - ha detto all'ADNKRONOS Sergio D'Elia, segretario generale dell'associazione Nessuno tocchi Caino - ma la decisione di attuare una moratoria della pena di morte presa da Yeltsin e poi ribadita da Putin Eè una decisione politica, mai formalizzata, ma dalla quale la Russia non puo' tornare indietro per i contraccolpi che subirebbe da parte dell'opinione pubblica internazionale, tenendo conto per esempio che la Russia Eè membro del Consiglio d'Europa".
"Credo quindi che la Russia non potra' avere dei ripensamenti - ha concluso D'Elia - nonostante le pressioni dell'opinione pubblica interna o di politici.
FONTI
  • (Fonti: Adnkronos, 30/10/2009)