SUDAN: SEI IMPICCATI A KHARTOUM
sei persone sono state impiccate nella capitale sudanese Khartoum in relazione ai sanguinosi scontri del 2005 tra polizia ed abitanti di un campo profughi.
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sei persone sono state impiccate nella capitale sudanese Khartoum in relazione ai sanguinosi scontri del 2005 tra polizia ed abitanti di un campo profughi.
La notizia è stata diffusa dall’agenzia di stampa ufficiale SUNA, secondo cui i sei sono stati messi a morte nella prigione di Kober, nel settore nord di Khartoum, dopo la conferma in appello delle loro condanne capitali.
Gli scontri si verificarono nel maggio 2005, pochi mesi dopo la fine della guerra civile tra il nord ed il sud del Paese, quando le autorità tentarono di evacuare con la forza il campo di Soba Aradi, nei dintorni di Khartoum, che ospitava circa 10.000 persone fuggite dal conflitto.
Trenta civili e 14 membri delle forze di sicurezza restarono uccisi negli scontri. La maggior parte delle persone arrestate in seguito alle violenze sono andate assolte, tuttavia in sei vennero condannati a morte.
A cinque anni dalla fine della ventennale guerra che ha provocato due milioni di morti, Soba Aradi non può essere più considerato un campo profughi ma piuttosto un sobborgo povero che ospita migliaia di persone provenienti da tutto il Sudan.
La notizia è stata diffusa dall’agenzia di stampa ufficiale SUNA, secondo cui i sei sono stati messi a morte nella prigione di Kober, nel settore nord di Khartoum, dopo la conferma in appello delle loro condanne capitali.
Gli scontri si verificarono nel maggio 2005, pochi mesi dopo la fine della guerra civile tra il nord ed il sud del Paese, quando le autorità tentarono di evacuare con la forza il campo di Soba Aradi, nei dintorni di Khartoum, che ospitava circa 10.000 persone fuggite dal conflitto.
Trenta civili e 14 membri delle forze di sicurezza restarono uccisi negli scontri. La maggior parte delle persone arrestate in seguito alle violenze sono andate assolte, tuttavia in sei vennero condannati a morte.
A cinque anni dalla fine della ventennale guerra che ha provocato due milioni di morti, Soba Aradi non può essere più considerato un campo profughi ma piuttosto un sobborgo povero che ospita migliaia di persone provenienti da tutto il Sudan.
— FONTI
- (Fonti: Afp, 14/01/2010)
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