IRAQ: IMPICCATO ALÌ ‘IL CHIMICO’
Ali Hassan al-Majid, detto «Alì il chimico», il braccio destro dell'ex dittatore iracheno Saddam Hussein, è stato giustiziato.
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Ali Hassan al-Majid, detto «Alì il chimico», il braccio destro dell'ex dittatore iracheno Saddam Hussein, è stato giustiziato. Lo riferisce un portavoce del governo iracheno, secondo cui l'esecuzione è stata effettuata mediante impiccagione.
Alì Hassan al-Majid la scorsa settimana era stato condannato a morte per aver dato ordine, nel marzo 1988, di usare gas velenosi per reprimere la rivolta del villaggio curdo di Halabja.
Cinquemila persone persero la vita in pochi minuti, soffocate da un micidiale cocktail di Tabun, Sarin e VX.
Per Alì il chimico questa era la quarta condanna alla pena capitale.
Tre quarti delle vittime di Halabja erano donne e bambini. Quello contro il villaggio curdo è considerato il più grave attacco chimico della storia contro civili.
Alì «il chimico», cugino di Saddam, era già stato condannato a morte nel giugno 2007 per la repressione della ribellione curda, la campagna militare di Anfal del 1987-1988, che aveva fatto quasi 180.000 morti.
Nel dicembre 2008 era stato condannato in relazione alla repressione di un'insurrezione sciita nel 1991.
Nel marzo 2009 era stato riconosciuto tra i responsabili delle uccisioni, avvenute 10 anni prima, di sciiti del quartiere Sadr City di Baghdad.
Alì Hassan al-Majid la scorsa settimana era stato condannato a morte per aver dato ordine, nel marzo 1988, di usare gas velenosi per reprimere la rivolta del villaggio curdo di Halabja.
Cinquemila persone persero la vita in pochi minuti, soffocate da un micidiale cocktail di Tabun, Sarin e VX.
Per Alì il chimico questa era la quarta condanna alla pena capitale.
Tre quarti delle vittime di Halabja erano donne e bambini. Quello contro il villaggio curdo è considerato il più grave attacco chimico della storia contro civili.
Alì «il chimico», cugino di Saddam, era già stato condannato a morte nel giugno 2007 per la repressione della ribellione curda, la campagna militare di Anfal del 1987-1988, che aveva fatto quasi 180.000 morti.
Nel dicembre 2008 era stato condannato in relazione alla repressione di un'insurrezione sciita nel 1991.
Nel marzo 2009 era stato riconosciuto tra i responsabili delle uccisioni, avvenute 10 anni prima, di sciiti del quartiere Sadr City di Baghdad.
— FONTI
- (Fonti: bbc, 25/01/2010)
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