BONINO: MORTE GHEDDAFI NEGA GIUSTIZIA
“Gheddafi non si meritava la "bella morte" in battaglia ma un "bel processo" da imputato: un processo
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“Gheddafi non si meritava la "bella morte" in battaglia ma un "bel processo" da imputato: un processo equo, da parte di un tribunale indipendente e condotto nel pieno rispetto di quei diritti umani che egli ha negato a decine di migliaia di libici durante il suo regime sanguinario”, ha dichiarato Emma Bonino, Vice Presidente del Senato e Presidente d’Onore di Nessuno tocchi Caino.
“Questa, e non l'ennesimo bagno di sangue al quale abbiamo dovuto assistere, sarebbe stata "una grande vittoria del popolo libico", come da più parti si sente dire. Ora, invece, giustizia sarà negata alle vittime e ai loro famigliari. Per questo, è imperativo che Saif Al-Islam - l'ultimo testimone attendibile delle malefatte del regime e dell'intreccio di complicità e connivenze che negli anni ha tessuto con mezzo mondo - sia catturato vivo e tradotto di fronte alla Corte penale internazionale. Si può costruire un paese nuovo, libero e democratico solo su basi di giustizia e stato di diritto."
“Questa, e non l'ennesimo bagno di sangue al quale abbiamo dovuto assistere, sarebbe stata "una grande vittoria del popolo libico", come da più parti si sente dire. Ora, invece, giustizia sarà negata alle vittime e ai loro famigliari. Per questo, è imperativo che Saif Al-Islam - l'ultimo testimone attendibile delle malefatte del regime e dell'intreccio di complicità e connivenze che negli anni ha tessuto con mezzo mondo - sia catturato vivo e tradotto di fronte alla Corte penale internazionale. Si può costruire un paese nuovo, libero e democratico solo su basi di giustizia e stato di diritto."
— FONTI
- (Fonti: Radicali.it, 20/10/2011)
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