PAKISTAN: PETIZIONE PER ABOLIRE LA PENA DI MORTE
una petizione per l’abolizione della pena di morte in Pakistan è stata inserita nel Registro della
2 MIN DI LETTURA

una petizione per l’abolizione della pena di morte in Pakistan è stata inserita nel Registro della Corte Suprema di Lahore, in Pakistan, per una prima udienza. La petizione è stata presentata per conto del Partito Watan dall’avvocato Zafarullah e sostiene che la pena di morte violi la Costituzione del Paese. Zafarullah aveva chiesto alla Corte di fissare la data per la prima udienza.
Nella petizione principale, il firmatario ha dichiarato che l'uso della pena di morte non solo è incostituzionale ma anche crudele. Ha sottolineato che a causa della corruzione imperante nella società, le probabilità di diventare vittime innocenti di tale legge sono elevate.
La petizione afferma anche che su 213 paesi del mondo, solo 68 sono a favore della pena di morte. Sottolinea che il Pakistan è costituzionalmente un paese democratico, dove la maggioranza crede che lo scopo della costituzione sia quello di garantire la sicurezza delle persone e il loro benessere.
Il firmatario ammette senza ombra di dubbio che ci siano molti delinquenti e molte violazioni della legge, ma il loro comportamento deve essere regolato da punizioni, invece di mettere fine alla loro vita.
Egli ha dichiarato che il diritto alla vita è un diritto naturale sancito dall’articolo 9 della Costituzione, mentre la pena di morte è cessazione innaturale della vita, quindi incompatibile con il concetto di diritto alla vita.
Il richiedente sostiene inoltre che i leader che hanno redatto la Costituzione del 1973 fossero a conoscenza dell’abolizione della pena di morte in molti Paesi, in particolare in Inghilterra, il cui sistema giuridico avevano adottato. Ha anche citato il caso dell'ex presidente e primo ministro Zulfikar Ali Bhutto, che fu impiccato nel 1979, il cui caso potrebbe essere riaperto dalla Corte Suprema.
Nella petizione principale, il firmatario ha dichiarato che l'uso della pena di morte non solo è incostituzionale ma anche crudele. Ha sottolineato che a causa della corruzione imperante nella società, le probabilità di diventare vittime innocenti di tale legge sono elevate.
La petizione afferma anche che su 213 paesi del mondo, solo 68 sono a favore della pena di morte. Sottolinea che il Pakistan è costituzionalmente un paese democratico, dove la maggioranza crede che lo scopo della costituzione sia quello di garantire la sicurezza delle persone e il loro benessere.
Il firmatario ammette senza ombra di dubbio che ci siano molti delinquenti e molte violazioni della legge, ma il loro comportamento deve essere regolato da punizioni, invece di mettere fine alla loro vita.
Egli ha dichiarato che il diritto alla vita è un diritto naturale sancito dall’articolo 9 della Costituzione, mentre la pena di morte è cessazione innaturale della vita, quindi incompatibile con il concetto di diritto alla vita.
Il richiedente sostiene inoltre che i leader che hanno redatto la Costituzione del 1973 fossero a conoscenza dell’abolizione della pena di morte in molti Paesi, in particolare in Inghilterra, il cui sistema giuridico avevano adottato. Ha anche citato il caso dell'ex presidente e primo ministro Zulfikar Ali Bhutto, che fu impiccato nel 1979, il cui caso potrebbe essere riaperto dalla Corte Suprema.
— FONTI
- (Fonti: dailytimes.com.pk, 07/08/2012)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE11 AGOSTO 2026
Siria: ex presidente Assad condannato a morte in contumacia

PENA DI MORTE9 AGOSTO 2026
IRAN - Confermata la condanna a morte di Rasoul Rezaei

PENA DI MORTE9 AGOSTO 2026
IRAN - Amrollah Dousti e Hojjat Khayat giustiziati a Tabriz il 9 agosto

PENA DI MORTE8 AGOSTO 2026
IRAN - Marzieh Nayeri, una donna, giustiziata a Qazvin l’8 agosto

PENA DI MORTE7 AGOSTO 2026
Eleonora Battistini per William Silvia

PENA DI MORTE7 AGOSTO 2026
