Nessuno tocchi Caino
PENA DI MORTE·24 OTTOBRE 2012·1 MIN DI LETTURA

PENA DI MORTE: MISSIONE DEI RADICALI IN CENTRAFRICA

parte oggi una missione di quattro giorni di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale nella Repubblica Centrafricana volta a sostenere il processo abolizionista sul piano interno e a ottenere il voto favorevole del paese africano alla Risoluzione ONU

François Bozizé, presidente della Repubblica Centrafricana
François Bozizé, presidente della Repubblica Centrafricana
parte oggi una missione di quattro giorni di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale nella Repubblica Centrafricana volta a sostenere il processo abolizionista sul piano interno e a ottenere il voto favorevole del paese africano alla Risoluzione ONU per la Moratoria Universale delle esecuzioni capitali.
La delegazione radicale è composta dal Segretario di Nessuno tocchi Caino Sergio D’Elia e dai parlamentari Radicali Marco Perduca ed Elisabetta Zamparutti, e si svolge grazie a un contributo del Ministero degli Affari Esteri italiano.
Nella Repubblica Centrafricana la pena di morte è prevista per una serie di reati, dalla rapina a mano armata all’omicidio aggravato, anche se l’ultima esecuzione è avvenuta nel gennaio del 1981, quando sei alti funzionari dello Stato sono stati fucilati.
Particolarmente grave è la situazione delle carceri, che la delegazione dei Radicali intende visitare: celle sovraffollate; beni di prima necessità, tra cui cibo, vestiti e medicine, inadeguati; alcuni detenuti, dipinti dalle forze dell'ordine e dai funzionari giudiziari come ribelli, incatenati e privati di cibo e acqua per diversi giorni.
Il 13 ottobre 2008, il Presidente François Bozizé ha promulgato una amnistia generale per tutti i crimini commessi dal 2005, anche se i crimini internazionali sono stati esclusi.
Nel 2008 e nel 2010, la Repubblica Centrafricana si è astenuta sulla Risoluzione ONU pro moratoria. A tal proposito, tra gli obiettivi della missione di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale, oltre alla richiesta di accelerare il processo interno verso l’abolizione, vi è quello di ottenere il voto favorevole della Repubblica Centrafricana alla nuova Risoluzione in discussione alla sessione in corso all’Assemblea Generale dell’ONU.
— FONTI
  • (Fonti: NtC, 24/10/2012)