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EGITTO: GLI ISLAMISTI APPROVANO UNA NUOVA COSTITUZIONE

30 novembre 2012: un comitato parlamentare dominato dagli islamisti ha approvato un progetto di Costituzione per l'Egitto, che alcuni esperti di diritto dicono potrebbe dare ai religiosi musulmani il controllo sulla legislazione e portare restrizioni alla libertà di espressione, ai diritti delle donne e ad altre libertà.
La commissione, dopo aver lavorato sulla Costituzione per mesi, alla fine ha corso per farla passare, votando articolo per articolo un testo di oltre 230 articoli per 16 ore di fila, anche perché il 1° dicembre era prevista la decisione della Corte Costituzionale egiziana sullo scioglimento o meno della stessa Commissione costituente.
Gli islamisti hanno approvato il progetto di Costituzione senza la partecipazione dei membri liberali e cristiani. Degli 85 membri presenti, non v’era un solo cristiano e solo quattro donne, tutte islamiste. Molti degli uomini portavano la barba, il segno distintivo dei conservatori musulmani.
La bozza di Costituzione deve ora essere sottoposta a referendum nazionale entro 30 giorni, ma il Presidente Morsi ha subito detto che si terrà "presto".
La nuova Costituzione riflette in larga misura la visione conservatrice degli islamisti.
Un articolo approvato sottolinea che lo Stato protegge "la vera natura della famiglia egiziana ... e promuove i suoi valori e la morale”, fraseologia che indica che lo Stato potrebbe impedire qualsiasi cosa considerata pregiudizievole per la famiglia.
La Costituzione dice che i cittadini sono uguali di fronte alla legge, ma un articolo che stabiliva esplicitamente l'uguaglianza delle donne è stato eliminato a causa di dispute infinite sulla espressione da usare.
Come nelle costituzioni del passato, la nuova bozza afferma che i "principi della legge islamica" saranno la base del diritto. In precedenza, il termine "principi" ha permesso un ampio margine di discrezionalità nell'interpretazione della Sharia. Ma nel nuovo testo, viene aggiunto un articolo che cerca di definire i "principi" indicando particolari dottrine teologiche e le loro decisioni. Questo potrebbe dare agli islamisti lo strumento per insistere sulla rigorosa attuazione delle regole della Sharia.
Un altro articolo stabilisce che l'istituzione islamica più rispettata in Egitto e nel mondo, Al-Azhar, deve essere consultata su tutte le questioni relative alla Sharia, una previsione che alcuni osservatori critici temono porterà al controllo della legislazione da parte dei chierici.
Il progetto comprende anche il divieto di "insultare o diffamare tutti i profeti e i suoi messaggeri" e perfino di "insultare gli esseri umani”, un modo di dire generico che gli analisti avvertono potrebbe essere usato per reprimere molte forme di libertà di parola.
La nuova Costituzione preserva molto dell'immunità dell’apparato militare dal controllo parlamentare, mettendo il suo bilancio nelle mani del Consiglio di Difesa Nazionale, che comprende il Presidente e i capi dei due rami del Parlamento e alti generali.
"Questa costituzione rappresenta la diversità del popolo egiziano. Tutti gli egiziani, maschi e femmine, si ritroveranno in questa costituzione”, ha dichiarato Essam el-Erian, un rappresentante dei Fratelli Musulmani, dopo l’approvazione degli ultimi articoli. "Noi applicheremo quanto contenuto in questa costituzione per tenere alta la stima nella legge di Dio, che prima era solo inchiostro sulla carta, e per tutelare le libertà che prima non erano rispettate.”
"Mi rattrista vedere un risultato come questo mentre l'Egitto è così diviso”, ha detto il Nobel per la Pace Mohamed El Baradei parlando all’emittente privata Al-Nahar TV e preconizzando che il testo approvato non avrebbe avuto lunga vita. "Farà parte del folklore politico e finirà nel bidone della spazzatura della storia.” (Fonti: CNN, huffingtonpost.com, 30/11/2102)

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