COREA DEL NORD: GIUSTIZIATO LO ZIO 'TRADITORE' DI KIM JONG-UN
E' stato giustiziato in Corea del Nord lo zio-mentore di Kim Jong-un, Jang Song-Thaek, definito ora pubblicamente un "traditore", ha riferito l'agenzia ufficiale nordcoreana Kcna.
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EÈ stato giustiziato in Corea del Nord lo zio-mentore di Kim Jong-un, Jang Song-Thaek, definito ora pubblicamente un "traditore", ha riferito l'agenzia ufficiale nordcoreana Kcna. Jang, 65 anni, era stato defenestrato dal partito il 3 dicembre e la tv di Stato aveva mostrato il 9 dicembre le immagini del momento in cui veniva espulso brutalmente dal politburo e tratto in arresto.
Jang Song-Thaek era stato prima una sorta di 'tutore' del giovane leader, poi ne era diventato il braccio destro al punto da essere considerato il numero 2 del regime. Questo fino al 3 dicembre quando era arrivato l'annuncio che gli erano stati tolti tutti gli incarichi.
L'agenzia non entra nei dettagli dell'esecuzione, ma riferisce che Jang è stato giustiziato giovedì (12 dicembre) al termine di un processo davanti a una corte marziale. Nel 2011, alla morte del 'caro leader' Kim Jong-il, Jang fu l'uomo che più aiutò il nipote acquisito nel ricevere il passaggio di potere dal padre. L'accusa principale per cui è stato condannato a morte è di "aver tentato di rovesciare lo Stato", organizzando un golpe con attività "controrivoluzionarie". Kim Jong-un segna con l'eliminazione dello zio il culmine delle epurazioni avviate sin dal suo insediamento. Jang da un giorno all'altro è stato raggiunto da numerose accuse, dalla corruzione all'uso di droga, dal gioco d'azzardo all'aver condotto "una vita depravata". L'agenzia di regime, nel dare la notizia della sua esecuzione, lo ha definito "traditore dello Stato" e "peggiore di un cane".
Secondo alcuni osservatori, l'eliminazione di Jang, che era considerato uno dei maggiori sostenitori delle riforme economiche avviate dal governo, aggiunge ulteriore instabilità nell'area, aumentando i rischi di escalation delle minacce e di attacchi verso la Corea del Sud da parte di Pyongyang.
Jang Song-Thaek era stato prima una sorta di 'tutore' del giovane leader, poi ne era diventato il braccio destro al punto da essere considerato il numero 2 del regime. Questo fino al 3 dicembre quando era arrivato l'annuncio che gli erano stati tolti tutti gli incarichi.
L'agenzia non entra nei dettagli dell'esecuzione, ma riferisce che Jang è stato giustiziato giovedì (12 dicembre) al termine di un processo davanti a una corte marziale. Nel 2011, alla morte del 'caro leader' Kim Jong-il, Jang fu l'uomo che più aiutò il nipote acquisito nel ricevere il passaggio di potere dal padre. L'accusa principale per cui è stato condannato a morte è di "aver tentato di rovesciare lo Stato", organizzando un golpe con attività "controrivoluzionarie". Kim Jong-un segna con l'eliminazione dello zio il culmine delle epurazioni avviate sin dal suo insediamento. Jang da un giorno all'altro è stato raggiunto da numerose accuse, dalla corruzione all'uso di droga, dal gioco d'azzardo all'aver condotto "una vita depravata". L'agenzia di regime, nel dare la notizia della sua esecuzione, lo ha definito "traditore dello Stato" e "peggiore di un cane".
Secondo alcuni osservatori, l'eliminazione di Jang, che era considerato uno dei maggiori sostenitori delle riforme economiche avviate dal governo, aggiunge ulteriore instabilità nell'area, aumentando i rischi di escalation delle minacce e di attacchi verso la Corea del Sud da parte di Pyongyang.
— FONTI
- (Fonti: La Repubblica, 13/12/2013)
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