SRI LANKA: CRISTIANI PAKISTANI DEPORTATI NONOSTANTE IL RISCHIO DI PENA DI MORTE
funzionari delle Nazioni Unite hanno detto che lo Sri Lanka ha iniziato il rimpatrio di richiedenti asilo
2 MIN DI LETTURA

funzionari delle Nazioni Unite hanno detto che lo Sri Lanka ha iniziato il rimpatrio di richiedenti asilo pakistani, compresi fedeli cristiani che nel loro Paese d’origine rischiano la pena di morte per blasfemia.
Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), almeno 88 pakistani sono stati mandati a casa dal 1° agosto, dopo che le autorità dello Sri Lanka hanno sequestrato i loro passaporti e i certificati di richiedenti asilo.
“Con la deportazione di queste persone, il Governo dello Sri Lanka ha violato i propri obblighi in base al diritto internazionale per quanto riguarda il principio di non rimpatrio forzato”, ha detto l’UNHCR.
Il Governo dello Sri Lanka ha negato di violare tali norme, dicendo che il Paese “non è firmatario della Convenzione sui Rifugiati del 1951”. Secondo le autorità, era “provato che alcuni pakistani hanno commesso reati e portato malattie infettive, in particolare la malaria, nel Paese”.
Il 1° settembre, un tribunale dello Sri Lanka si è detto d’accordo e ha autorizzato le autorità a rimpatriare cristiani e altri richiedenti asilo pakistani, respingendo le preoccupazioni espresse da un avvocato dello Sri Lanka, Lakshan Dias, il quale aveva chiesto il 15 agosto una sospensione provvisoria delle deportazioni. Dias rappresentava una donna cristiana i cui parenti erano stati rispediti in Pakistan prima che l’UNHCR potesse esaminare le loro richieste di asilo.
“Dopo aver esaminato il caso, la Corte d’Appello ha deciso a favore del Governo e ha ritirato il provvedimento di sospensiva”, ha detto il gruppo di pressione Barnabas Fund, che ha seguito il caso da vicino. Il gruppo ha aggiunto che era preoccupato per il futuro dei cristiani deportati e di altri credenti. “I cristiani potrebbero essere costretti a fuggire dal Pakistan a causa di false accuse di blasfemia che li mette a rischio di condanna a morte e di atti di violenza da parte di estremisti musulmani.”
Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), almeno 88 pakistani sono stati mandati a casa dal 1° agosto, dopo che le autorità dello Sri Lanka hanno sequestrato i loro passaporti e i certificati di richiedenti asilo.
“Con la deportazione di queste persone, il Governo dello Sri Lanka ha violato i propri obblighi in base al diritto internazionale per quanto riguarda il principio di non rimpatrio forzato”, ha detto l’UNHCR.
Il Governo dello Sri Lanka ha negato di violare tali norme, dicendo che il Paese “non è firmatario della Convenzione sui Rifugiati del 1951”. Secondo le autorità, era “provato che alcuni pakistani hanno commesso reati e portato malattie infettive, in particolare la malaria, nel Paese”.
Il 1° settembre, un tribunale dello Sri Lanka si è detto d’accordo e ha autorizzato le autorità a rimpatriare cristiani e altri richiedenti asilo pakistani, respingendo le preoccupazioni espresse da un avvocato dello Sri Lanka, Lakshan Dias, il quale aveva chiesto il 15 agosto una sospensione provvisoria delle deportazioni. Dias rappresentava una donna cristiana i cui parenti erano stati rispediti in Pakistan prima che l’UNHCR potesse esaminare le loro richieste di asilo.
“Dopo aver esaminato il caso, la Corte d’Appello ha deciso a favore del Governo e ha ritirato il provvedimento di sospensiva”, ha detto il gruppo di pressione Barnabas Fund, che ha seguito il caso da vicino. Il gruppo ha aggiunto che era preoccupato per il futuro dei cristiani deportati e di altri credenti. “I cristiani potrebbero essere costretti a fuggire dal Pakistan a causa di false accuse di blasfemia che li mette a rischio di condanna a morte e di atti di violenza da parte di estremisti musulmani.”
— FONTI
- (Fonti: unhcr.einnews.com, 09/09/2014)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE7 AGOSTO 2026
Eleonora Battistini per William Silvia

PENA DI MORTE6 AGOSTO 2026
BANGLADESH: CONDANNATO A MORTE TRE MESI DOPO L’OMICIDIO DI UNA BAMBINA

PENA DI MORTE5 AGOSTO 2026
IRAN - Mehdi Roshani condannato a morte

PENA DI MORTE5 AGOSTO 2026
USA - Delaware. Jermaine Wright, ex detenuto nel braccio della morte, è stato formalmente dichiarato innocente

PENA DI MORTE4 AGOSTO 2026
USA - Florida Demorris Hunter, 60 anni, nero, condannato a morte

PENA DI MORTE4 AGOSTO 2026
