GIAPPONE: IMPICCATI DUE PRIGIONIERI RESPONSABILI DI SETTE OMICIDI
un serial killer e la mente di omicidi commessi per intascare l’assicurazione sono stati giustiziati in Giappone, portando a quattro il numero dei detenuti impiccati da quando ad ottobre il ministro della Giustizia Mitsuhide Iwaki si è insediato.
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un serial killer e la mente di omicidi commessi per intascare l’assicurazione sono stati giustiziati in Giappone, portando a quattro il numero dei detenuti impiccati da quando ad ottobre il ministro della Giustizia Mitsuhide Iwaki si è insediato.
Il Ministero della Giustizia ha reso noto che Yasutoshi Kamata, 75 anni, è stato giustiziato nel carcere di Osaka.
Kamata era stato condannato per aver ucciso cinque persone tra il 1985 e il 1994, inclusa una bambina di 9 anni nel 1987. Rapì la bambina che stava rientrando dalla scuola elementare e la strangolò a casa sua.
Tutte le sue altre vittime furono donne di età compresa tra 19 e 45 anni.
Il Tribunale Distrettuale di Osaka condannò a morte Kamata nel 1999. La Corte Suprema in seguito confermò la sentenza.
Junko Yoshida, 56 anni, è stata impiccata in carcere a Fukuoka ed è la quinta donna giustiziata in Giappone dal 1950, ha detto il Ministero.
Yoshida e altre tre ex infermiere di Kurume, Prefettura di Fukuoka, cospirarono per uccidere i mariti di due delle donne tra il 1998 e il 1999, nel tentativo di ottenere i soldi dell'assicurazione. Yoshida fu condannata a morte nel 2004 dal tribunale distrettuale di Fukuoka, e la sentenza fu approvata dalla Corte Suprema nel 2010.
Sempre il ministro Iwaki a dicembre ha autorizzato la prima esecuzione di un prigioniero condannato da una giuria mista, composta cioè da giudici togati e giudici popolari.
Sedici condannati a morte sono stati giustiziati da quando il Partito Liberal Democratico è tornato al potere in Giappone nel dicembre 2012.
Secondo il Ministero della Giustizia, 124 condannati in via definitiva si trovano attualmente nel braccio della morte giapponese.
Il Ministero della Giustizia ha reso noto che Yasutoshi Kamata, 75 anni, è stato giustiziato nel carcere di Osaka.
Kamata era stato condannato per aver ucciso cinque persone tra il 1985 e il 1994, inclusa una bambina di 9 anni nel 1987. Rapì la bambina che stava rientrando dalla scuola elementare e la strangolò a casa sua.
Tutte le sue altre vittime furono donne di età compresa tra 19 e 45 anni.
Il Tribunale Distrettuale di Osaka condannò a morte Kamata nel 1999. La Corte Suprema in seguito confermò la sentenza.
Junko Yoshida, 56 anni, è stata impiccata in carcere a Fukuoka ed è la quinta donna giustiziata in Giappone dal 1950, ha detto il Ministero.
Yoshida e altre tre ex infermiere di Kurume, Prefettura di Fukuoka, cospirarono per uccidere i mariti di due delle donne tra il 1998 e il 1999, nel tentativo di ottenere i soldi dell'assicurazione. Yoshida fu condannata a morte nel 2004 dal tribunale distrettuale di Fukuoka, e la sentenza fu approvata dalla Corte Suprema nel 2010.
Sempre il ministro Iwaki a dicembre ha autorizzato la prima esecuzione di un prigioniero condannato da una giuria mista, composta cioè da giudici togati e giudici popolari.
Sedici condannati a morte sono stati giustiziati da quando il Partito Liberal Democratico è tornato al potere in Giappone nel dicembre 2012.
Secondo il Ministero della Giustizia, 124 condannati in via definitiva si trovano attualmente nel braccio della morte giapponese.
— FONTI
- (Fonti: ajw.asahi.com, 25/03/2016)
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