ARABIA SAUDITA: SAUDITA CONDANNATO A MORTE PER RIVOLTE IN ARABIA SAUDITA E BAHRAIN
un cittadino saudita è stato condannato a morte per aver attaccato la corte generale del governatorato di Al-Qatif, quattro anni fa.


un cittadino saudita è stato condannato a morte per aver attaccato la corte generale del governatorato di Al-Qatif, quattro anni fa.
Il tribunale penale ha condannato l'uomo per aver lanciato due bombe molotov contro la corte nel 2012.
L’incendio provocato dalle bombe aveva sventrato parte dell'edificio e causato altri danni e perdite materiali.
L’imputato è stato anche accusato di aver preso parte a una manifestazione, durante la quale un dimostrante aveva aperto il fuoco contro le forze di sicurezza.
Il tribunale lo ha ritenuto colpevole di partecipazione a manifestazioni e atti di rivolta e di sabotaggio, scandendo slogan anti-sauditi, dando fuoco a pneumatici nel tentativo di bloccare il traffico, sovvertire l'ordine pubblico e terrorizzare cittadini innocenti, ha riferito il quotidiano locale in arabo Al-Marsd.
Il detenuto avrebbe inoltre pubblicato sui social immagini e video di disordini e sabotaggi in Al-Qatif e Bahrain, e diffamato i governanti dell’Arabia Saudita.
Il detenuto ha utilizzato WhatsUp e Zello per informare i rivoltosi sui controlli di sicurezza e interferire negli affari interni del Bahrein.
Il tribunale penale ha condannato l'uomo per aver lanciato due bombe molotov contro la corte nel 2012.
L’incendio provocato dalle bombe aveva sventrato parte dell'edificio e causato altri danni e perdite materiali.
L’imputato è stato anche accusato di aver preso parte a una manifestazione, durante la quale un dimostrante aveva aperto il fuoco contro le forze di sicurezza.
Il tribunale lo ha ritenuto colpevole di partecipazione a manifestazioni e atti di rivolta e di sabotaggio, scandendo slogan anti-sauditi, dando fuoco a pneumatici nel tentativo di bloccare il traffico, sovvertire l'ordine pubblico e terrorizzare cittadini innocenti, ha riferito il quotidiano locale in arabo Al-Marsd.
Il detenuto avrebbe inoltre pubblicato sui social immagini e video di disordini e sabotaggi in Al-Qatif e Bahrain, e diffamato i governanti dell’Arabia Saudita.
Il detenuto ha utilizzato WhatsUp e Zello per informare i rivoltosi sui controlli di sicurezza e interferire negli affari interni del Bahrein.
— FONTI
- (Fonti: GDN Online Desk, 02/08/2016)
