PAKISTAN: CORTE SUPREMA CONFERMA CONDANNA A MORTE DI UN MALATO DI MENTE
un gruppo internazionale per i diritti umani ha reso noto che la Corte Suprema del Pakistan ha confermato la
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un gruppo internazionale per i diritti umani ha reso noto che la Corte Suprema del Pakistan ha confermato la pena di morte nei confronti di un uomo malato di mente accusato di omicidio, ribaltando la precedente decisione di sospendere la sua esecuzione.
La Corte Suprema – si legge nella dichiarazione di Reprieve - ha respinto l’appello sostenendo che una grande percentuale di detenuti soffre di malattie mentali e di non potere lasciar andar via tutti.
Imdad Ali si trova nel braccio della morte da quando è stato condannato in un caso di omicidio nel 2001.
Ali doveva essere giustiziato il 20 settembre, dopo che il Presidente ha respinto la richiesta di clemenza, tuttavia all'ultimo minuto una decisione della Corte Suprema ha sospeso l'esecuzione.
Reprieve ha esortato il governo del Pakistan ad eliminare la condanna a morte contro Ali, sostenendo che la sua esecuzione violerebbe sia il diritto pakistano che quello internazionale.
La Corte Suprema – si legge nella dichiarazione di Reprieve - ha respinto l’appello sostenendo che una grande percentuale di detenuti soffre di malattie mentali e di non potere lasciar andar via tutti.
Imdad Ali si trova nel braccio della morte da quando è stato condannato in un caso di omicidio nel 2001.
Ali doveva essere giustiziato il 20 settembre, dopo che il Presidente ha respinto la richiesta di clemenza, tuttavia all'ultimo minuto una decisione della Corte Suprema ha sospeso l'esecuzione.
Reprieve ha esortato il governo del Pakistan ad eliminare la condanna a morte contro Ali, sostenendo che la sua esecuzione violerebbe sia il diritto pakistano che quello internazionale.
— FONTI
- (Fonti: Ap, 27/09/2016)
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