EGITTO: CASO DI 13 IMPUTATI RINVIATO AL MUFTI
Un tribunale egiziano ha rinviato il caso di 13 imputati accusati di terrorismo alla massima autorità religiosa del Paese, il Grand Mufi, per un parere non vincolante sull'eventualità che possano essere giustiziati, come richiesto dall'accusa.

Un tribunale egiziano ha rinviato il caso di 13 imputati accusati di terrorismo alla massima autorità religiosa del Paese, il Grand Mufi, per un parere non vincolante sull'eventualità che possano essere giustiziati, come richiesto dall'accusa.
Secondo la Corte penale di Ismailia, gli imputati sono membri di una filiale locale del gruppo dello Stato Islamico, nel nord della penisola del Sinai.
Gli uomini sono accusati di aver ucciso due persone, tra cui un ufficiale di polizia, mentre cercavano di fuggire dalla loro prigione nella città di Ismailia, nel Canale di Suez, lo scorso ottobre.
Il verdetto può essere impugnato e il giudice che presiede può decidere indipendentemente dal Mufti. Il verdetto è fissato per il 12 luglio.
- (Fonti: Ap, 14/05/2018)
Sullo stesso fronte

Thailandia: condannato a morte per l’omicidio della receptionist di un hotel di Hua Hin

IRAN - Ezzat Asgari Khalilshahr giustiziato a Behshahr l’8 settembre

IRAN - Reza Salimi impiccato a Semnan il 5 settembre

IRAN - Ali Mirrezaei giustiziato a Babol il 2 settembre

IRAN - Aziz Roshanayi giustiziato a Shiraz il 2 settembre

