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Dopo la carota, il bastone

Il governo iracheno ha abolito una serie di pene previste dai codici tra cui il Decreto 115 del 1994 che stabilisce l´amputazione delle orecchie per i militari disertori e il Decreto 313 del 1984 che prevede la pena di morte per chi smercia moneta straniera nel paese. (Fonti: Al-Iraq, Baghdad, monitorato da BBC, 02/02/2003)
11 febbraio 2003: poco dopo l´annuncio della presunta "amnistia generale" per "tutti" i prigionieri e l´abolizione di alcune pene particolarmente crudeli dai suoi codici, il regime iracheno ha emesso una serie di nuovi decreti che introducono nuovi reati che prevedono la pena di morte. Queste nuove disposizioni sono state stabilite dall´ufficio militare del partito Baath al potere e firmate dal figlio di Saddam Hussein, Qusay. I nuovi reati capitali riguardano il personale delle Forze di Difesa Aerea e la "Corte Speciale" presso il suo Comando ha già ricevuto le istruzioni del caso. La pena di morte è prescritta per gli appartenenti alle unità delle Forze di Difesa Aerea i quali: 1. abbandonino la loro unità sotto bombardamento; 2. provochino danni alle basi lanciamissili; 3. provochino danni ai missili terra-aria; 4. siano trovati in possesso di opuscoli lanciati dagli aerei americani sulle loro unità; 5. provochino danni alle fonti di energia che alimentano le stazioni radar e le basi lanciamissili; 6. rivelino segreti e informazioni sulle perdite a persone al di fuori della loro unità; 7. diffondano voci incontrollate nella propria unità. Il regime ha costituito comitati per l´esecuzione delle sentenze capitali tramite fucilazione in vari punti lungo il confine con le zone controllate dai kurdi nel caso in cui soldati provassero a fuggire o si rifiutassero di combattere una volta scoppiata la guerra. (Fonti: Tariq al-Sha´b, Arbil, monitorato da BBC, 11/02/2003)
La morte di Abu Nidal
26 agosto 2002: secondo quanto riportato dall´Herald Sun, dissidenti del regime di Saddam Hussein avrebbero dichiarato che il terrorista palestinese Abu Nidal non si sarebbe suicidato ma sarebbe stato ucciso dai servizi segreti del presidente iracheno. Sarebbe stato proprio Saddam Hussein ad ordinare l´omicidio dopo il rifiuto di Nidal di addestrare terroristi di Al-Qaeda, una versione supportata anche da Con Coughlin, esperto della situazione in Medio Oriente e che ha scritto che Nidal è stato giustiziato perché si sarebbe rifiutato di rimettere in moto tutta la sua rete di conoscenze nell´ambiente terroristico. Abu Nidal è stato trovato morto a 65 anni in un appartamento di Baghdad fornitogli dal governo. Secondo la versione ufficiale, si sarebbe suicidato con un colpo di pistola. (Fonti: Herald Sun, 26/08/2002)

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