pochi minuti dopo l’esecuzione, il fegato, i reni e l’occhio sano del condannato Tan Chor Jin...

20 Aprile 2009 :

pochi minuti dopo l’esecuzione, il fegato, i reni e l’occhio sano del condannato Tan Chor Jin, sono stati espiantati dai medici. A Singapore, se un condannato a morte lo desidera può donare i suoi organi. Tuttavia, poiché l’esecuzione avviene tramite impiccagione, il prelievo può essere fatto solo dopo l’arresto cardiaco. Non appena il sangue cessa di circolare però, gli organi cominciano rapidamente a deteriorarsi e solo quelli che non sono danneggiati dalla mancanza di ossigeno possono essere prelevati. Al contrario, in ospedale, gli organi vengono espiantati dopo la morte cerebrale che permette di ottenere organi ‘sani’, non danneggiati dalla mancanza d’ossigeno.
Secondo le autorità di Singapore, i condannati a morte non sono costretti a donare i loro organi. La possibilità di farlo non viene neanche più suggerita dal personale penitenziario. Chi decide di farlo, lo fa di propria iniziativa e volontariamente. Una volta che hanno preso questa decisione, il Ministero della Salute si fa carico di tutta la procedura. Sono gli stessi condannati a decidere quali organi desiderano donare.
 

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