IRAQ. BAGHDAD, MORATORIA GESTO NOBILE MA QUI MANCANO CONDIZIONI
La moratoria della pena di morte adottata la settimana scorsa dal Terzo Comitato
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La moratoria della pena di morte adottata la settimana scorsa dal Terzo Comitato Onu per i Diritti Umani è "un gesto nobile": è l'opinione del portavoce del governo iracheno Ali al-Dabbagh, il quale sottolinea tuttavia che "la situazione attuale in Iraq non è favorevole all'abolizione o alla sospensione di questa pena, a causa dell'elevato indice di violenza".
"Quando l'Iraq raggiungerà un buon livello di sicurezza saremo in grado di proporre questa idea al popolo", continua il portavoce, aggiungendo che "La pena di morte è considerata una condanna violenta, ma sono ancora più violente quelle ideologie e quegli atti dettati dall'estremismo, che tenta di diffondere il terrore, la morte e la distruzione".
"Quando l'Iraq raggiungerà un buon livello di sicurezza saremo in grado di proporre questa idea al popolo", continua il portavoce, aggiungendo che "La pena di morte è considerata una condanna violenta, ma sono ancora più violente quelle ideologie e quegli atti dettati dall'estremismo, che tenta di diffondere il terrore, la morte e la distruzione".
— FONTI
- (Fonti: AKI, 19/11/2007)
