REGNO UNITO. IL GAY IRANIANO MEHDI KAZEMI OTTIENE L'ASILO
Seyed Mehdi Kazemi, ventenne gay iraniano, ha ottenuto asilo nel Regno Unito, rende
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Seyed Mehdi Kazemi, ventenne gay iraniano, ha ottenuto asilo nel Regno Unito, rende noto il Gruppo EveryOne.
Il giovane ha rischiato in più occasioni di essere deportato a Teheran, dove avrebbe subito carcerazione, severe punizioni corporali e probabilmente l'impiccagione.
Sulla e-mail che l’Ambasciata britannica a Roma ha inviato ad EveryOne è scritto:
"EÈ una notizia che vi comunichiamo con immenso piacere: è stata raggiunta oggi a Londra una decisione finale sul caso di Seyed Mehdi Kazemi. A seguito del riesame del caso e alla luce delle nuove circostanze, come da richiesta del Ministro britannico degli Interni, Mr Kazemi è ora libero di rimanere nel Regno Unito".
Kazemi, che aveva cercato di sfuggire alla deportazione dal Regno Unito in Iran, riparando in
Canada, era stato fermato alla frontiere tedesca e trasferito, temporaneamente, in Olanda, una nazione favorevole alla concessione di asilo agli omosessuali iraniani. Ma il 26 febbraio un volo diretto Amsterdam-Londra era stato fissato e una volta nel Regno Unito, Mehdi sembrava destinato alla deportazione a Teheran.
"Sono stati gioni di grande timore e di una straordinaria battaglia nonviolenta," ricordano i dirigenti del Gruppo EveryOne, "giorni in cui, fianco a fianco con il Partito Radicale e l'associazione Nessuno tocchi Caino, abbiamo letteralmente inventato un nuovo modo di combattere per i Diritti Umani, coinvolgendo i media di tutto il mondo, centinaia di associazioni, migliaia di attivisti.
In un primo momento abbiamo bloccato la deportazione, sollecitando il senso civile dei Paesi Bassi, che hanno deciso di rivedere il suo caso.
Nel frattempo abbiamo messo in crisi il sistema delle espulsioni dei profughi nel Regno Unito, un sistema iniquo, che avveniva nel silenzio dei media e nell'indifferenza.
Quindi, con i nostri amici Radicali abbiamo presentato al Parlamento europeo un rapporto-denuncia, che dimostrava inequivocabilmente il diritto all'asilo di Mehdi e i gravissimi abusi commessi dall'Home Office".
Il Parlamento europeo approvava una Risoluzione urgente sul caso di Sayed Mehdi Kazemi, sottoscritta anche da 142 deputati e 62 Lord della House of Commons britannica: finalmente l'Europa e lo stesso Regno Unito riconoscevano la necessità di cambiare le procedure di valutazione e concessione dello status di rifugiato e dell'asilo politico.
Il giovane ha rischiato in più occasioni di essere deportato a Teheran, dove avrebbe subito carcerazione, severe punizioni corporali e probabilmente l'impiccagione.
Sulla e-mail che l’Ambasciata britannica a Roma ha inviato ad EveryOne è scritto:
"EÈ una notizia che vi comunichiamo con immenso piacere: è stata raggiunta oggi a Londra una decisione finale sul caso di Seyed Mehdi Kazemi. A seguito del riesame del caso e alla luce delle nuove circostanze, come da richiesta del Ministro britannico degli Interni, Mr Kazemi è ora libero di rimanere nel Regno Unito".
Kazemi, che aveva cercato di sfuggire alla deportazione dal Regno Unito in Iran, riparando in
Canada, era stato fermato alla frontiere tedesca e trasferito, temporaneamente, in Olanda, una nazione favorevole alla concessione di asilo agli omosessuali iraniani. Ma il 26 febbraio un volo diretto Amsterdam-Londra era stato fissato e una volta nel Regno Unito, Mehdi sembrava destinato alla deportazione a Teheran.
"Sono stati gioni di grande timore e di una straordinaria battaglia nonviolenta," ricordano i dirigenti del Gruppo EveryOne, "giorni in cui, fianco a fianco con il Partito Radicale e l'associazione Nessuno tocchi Caino, abbiamo letteralmente inventato un nuovo modo di combattere per i Diritti Umani, coinvolgendo i media di tutto il mondo, centinaia di associazioni, migliaia di attivisti.
In un primo momento abbiamo bloccato la deportazione, sollecitando il senso civile dei Paesi Bassi, che hanno deciso di rivedere il suo caso.
Nel frattempo abbiamo messo in crisi il sistema delle espulsioni dei profughi nel Regno Unito, un sistema iniquo, che avveniva nel silenzio dei media e nell'indifferenza.
Quindi, con i nostri amici Radicali abbiamo presentato al Parlamento europeo un rapporto-denuncia, che dimostrava inequivocabilmente il diritto all'asilo di Mehdi e i gravissimi abusi commessi dall'Home Office".
Il Parlamento europeo approvava una Risoluzione urgente sul caso di Sayed Mehdi Kazemi, sottoscritta anche da 142 deputati e 62 Lord della House of Commons britannica: finalmente l'Europa e lo stesso Regno Unito riconoscevano la necessità di cambiare le procedure di valutazione e concessione dello status di rifugiato e dell'asilo politico.
— FONTI
- (Fonti: EveryOne, 20/05/2008)
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