CINA: CONFERMATE SETTE CONDANNE EMESSE NELLO XINJIANG
la Corte Suprema cinese ha recentemente approvato le condanne a morte di sette persone che sono state riconosciute coinvolte in azioni terroristiche avvenute nella provincia dello Xinjiang, riporta un sito web statale.


la Corte Suprema cinese ha recentemente approvato le condanne a morte di sette persone che sono state riconosciute coinvolte in azioni terroristiche avvenute nella provincia dello Xinjiang, riporta un sito web statale.
Le condanne a morte sono state in origine emesse da un tribunale di Kashgar, nell’ovest dello Xinjiang, in relazione ad una serie di omicidi e rapine, in base al sito Tianshan.
Non è chiaro se i sette siano uiguri, principale gruppo etnico nella provincia, tuttavia la fonte inserisce i condannati tra le decine di persone che tra giugno 2008 e ottobre 2010 avrebbero raccolto fondi per compiere azioni “violente e terroristiche”.
Gli omicidi e le rapine sarebbero state commesse lo scorso anno in tre occasioni: il 7 agosto, quando Aimaiti Tuheti e Yiming Dawuti insieme ad altri avrebbero ucciso una guardia in un centro commerciale nel corso di una rapina; il 12 ottobre, con Nuermaimaiti Aobulikasimu che insieme ad altri 11 avrebbe fatto irruzione in una casa, derubando e uccidendo i residenti; l’11 novembre, con Aobulikasimu che insieme ad altri avrebbe derubato e ucciso sei persone, in un’abitazione.
Il resoconto non chiarisce l’identità delle vittime.
I relazione agli stessi crimini, altre tre persone sono state condannate a morte con sospensione della pena per due anni.
Le condanne a morte sono state in origine emesse da un tribunale di Kashgar, nell’ovest dello Xinjiang, in relazione ad una serie di omicidi e rapine, in base al sito Tianshan.
Non è chiaro se i sette siano uiguri, principale gruppo etnico nella provincia, tuttavia la fonte inserisce i condannati tra le decine di persone che tra giugno 2008 e ottobre 2010 avrebbero raccolto fondi per compiere azioni “violente e terroristiche”.
Gli omicidi e le rapine sarebbero state commesse lo scorso anno in tre occasioni: il 7 agosto, quando Aimaiti Tuheti e Yiming Dawuti insieme ad altri avrebbero ucciso una guardia in un centro commerciale nel corso di una rapina; il 12 ottobre, con Nuermaimaiti Aobulikasimu che insieme ad altri 11 avrebbe fatto irruzione in una casa, derubando e uccidendo i residenti; l’11 novembre, con Aobulikasimu che insieme ad altri avrebbe derubato e ucciso sei persone, in un’abitazione.
Il resoconto non chiarisce l’identità delle vittime.
I relazione agli stessi crimini, altre tre persone sono state condannate a morte con sospensione della pena per due anni.
— FONTI
- (Fonti: AP, 23/03/2011)
