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EGITTO·PENA DI MORTE·16 GENNAIO 2020·1 MIN DI LETTURA

EGITTO: NUOVO PROCESSO PER DUE MONACI COPTI CONDANNATI A MORTE PER OMICIDIO

Il più alto tribunale civile dell'Egitto il 15 gennaio 2020 ha ordinato un nuovo processo per due monaci condannati a morte per l’omicidio di un vescovo in un monastero cristiano copto.

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Il più alto tribunale civile dell'Egitto il 15 gennaio 2020 ha ordinato un nuovo processo per due monaci condannati a morte per l’omicidio di un vescovo in un monastero cristiano copto.
L'uccisione nel 2008 del vescovo di 64 anni Epiphanius, nel monastero di San Macario nel deserto, scosse i copti egiziani che costituiscono circa il 10 percento della popolazione prevalentemente musulmana del Paese.
Wael Saad, noto con il suo nome monastico Isaiah al-Makari, e Ramon Rasmi Mansour, noto come Faltaous al-Makari, sono stati condannati da un tribunale penale l'anno scorso. Entrambi si erano dichiarati innocenti.
I procuratori hanno detto che Saad, che aveva una storia di divergenze con i superiori, avrebbe colpito il vescovo tre volte nella parte posteriore della testa con un tubo d'acciaio mentre Mansour faceva la guardia fuori.
Fonti giudiziarie hanno detto a Reuters che la Corte di Cassazione ha annullato le condanne a morte dopo un appello dei monaci e tratterà il caso il prossimo aprile. Le sue sentenze sono definitive.
Al primo processo, pubblici ministeri e testimoni hanno dichiarato che Saad era stato indagato per aver infranto le regole monastiche, anche provando a comprare e vendere terreni.
Dopo l'omicidio, entrambi gli uomini hanno tentato senza successo di suicidarsi, Saad avvelenandosi e Mansour saltando giù dal tetto del monastero.

FONTI
  • (Fonti: Reuters, 15/01/2020)