29 Aprile 2026 :
Un uomo è stato giustiziato per omicidio in Cina il 28 aprile 2026 a seguito di un nuovo processo che ha ribaltato la sua condanna a morte con pena sospesa per due anni.
L'esecuzione di Tian Yongming, cittadino cinese, è stata praticata nella provincia sud-occidentale dello Yunnan dal Tribunale Intermedio del Popolo di Yuxi. Tian ha incontrato i suoi parenti più stretti prima dell'esecuzione.
L’uomo era stato incarcerato nel 1996 per aver violentato e aggredito una donna di cognome Zhao. Quattro mesi dopo il suo rilascio dal carcere, nel luglio 2002, si armò di coltello e fece irruzione nella casa di Zhao nel tentativo di vendicarsi. Accortasi del pericolo, Zhao fuggì da casa. Tian la inseguì e accoltellò a morte Liu Mingfu, un abitante del villaggio di 37 anni che stava cercando di fermarlo. Tian raggiunse Zhao e la accoltellò più volte, provocandole tuttavia ferite lievi.
Tian rimase latitante per anni dopo il crimine e fu alla fine arrestato nel febbraio 2022.
Nel novembre 2022, il Tribunale Intermedio del Popolo di Yuxi condannò Tian a morte con sospensione della pena per due anni e privazione a vita dei diritti politici.
A seguito di un appello presentato da Tian, l’Alta Corte del Popolo della Provincia dello Yunnan emise una sentenza definitiva il 26 ottobre 2025, confermando la condanna originale in conformità con il principio di "nessuna pena aggiuntiva in appello" previsto dal Codice di Procedura Penale.
Due giorni dopo, l’Alta Corte del Popolo dello Yunnan riaprì il caso, riscontrando evidenti errori nell'applicazione della legge e una sentenza manifestamente inappropriata. A seguito del nuovo processo, la Corte il 3 febbraio 2026 condannò a morte Tian per omicidio premeditato, questa volta senza sospensione della pena,
privando inoltre l’imputato dei diritti politici a vita. La Corte Suprema del Popolo ha successivamente ratificato la condanna a morte.
Nella sua nuova sentenza, l’Alta Corte ha rilevato che Tian aveva mostrato un'intenzionalità criminale estrema, commesso atti efferati, rappresentato un grave pericolo per la società ed era un recidivo, il che giustificava una pena più severa.
La Corte ha sottolineato che, sebbene il processo originale avesse correttamente accertato i fatti e stabilito la colpevolezza, aveva applicato erroneamente la legge, con conseguente sentenza manifestamente inappropriata che necessitava di essere corretta. Di conseguenza, è stata emessa la nuova condanna a morte.
Zhao Xingxiang, avvocato con studio a Kunming, capoluogo della provincia, ha affermato che la gestione del caso dimostra il progresso della magistratura attraverso il fermo impegno a correggere gli errori. Ha inoltre osservato che la procedura del nuovo processo si è svolta nel pieno rispetto del Codice di Procedura Penale.











