12 Maggio 2026 :
L'Alta Corte dello stato indiano di Chhattisgarh il 1° maggio 2026 ha commutato la condanna a morte di un uomo di 25 anni in ergastolo. La Corte ha confermato la colpevolezza dell’imputato in relazione al rapimento, stupro e omicidio di una donna di 25 anni, impiegata in un ufficio, ma ha stabilito che il caso non raggiungeva la soglia dei "più rari tra i rari" richiesta per la pena capitale.
I crimini sono avvenuti nell'agosto del 2022, quando la vittima è scomparsa dopo aver informato la famiglia che si sarebbe recata a Bemetara. In base alle indagini, l'imputato ha attirato la vittima, che conosceva, in una zona boschiva isolata nella regione di Palgada Ghat. Le prove forensi, tra cui gli esami del DNA e le riprese delle telecamere di sorveglianza, insieme al ritrovamento del corpo della vittima sulla base della confessione dell'imputato, hanno confermato la sua colpevolezza.
L’Alta Corte, presieduta dal giudice Ramesh Sinha, ha sottolineato che, nonostante l’efferatezza del crimine, la pena deve bilanciare giustizia retributiva e rieducativa.
L’Alta Corte ha ritenuto che il tribunale di primo grado non abbia eseguito adeguatamente l'analisi obbligatoria "strutturata e individualizzata" della pena, necessaria per determinare se l'alternativa dell'ergastolo fosse "indiscutibilmente preclusa".
La condanna a morte è stata quindi commutata in ergastolo per tutta la durata della vita naturale del condannato, senza possibilità di remissione, al fine di garantire la proporzionalità ed evitare l'irreversibilità della pena capitale.
L’Alta Corte ha ribadito che la pena di morte è un'eccezione e l'ergastolo la regola, citando la necessità di valutare il potenziale di rieducazione nei casi capitali. La sentenza ha evidenziato che il rispetto dell'articolo 65B della Legge sulle Prove è un requisito obbligatorio per l'ammissibilità delle prove elettroniche, requisito che è stato verificato in questo caso.











