IRAN - Alireza Jafari, 11 anni, ucciso da un drone mentre era “in servizio” a un posto di blocco

IRAN - Alireza Jafari

30 Marzo 2026 :

29/03/2026 - IRAN. Alireza Jafari, 11 anni, ucciso “in servizio” a un posto di blocco da un drone

Alireza Jafari, un bambino di 11 anni, è stato ucciso a un posto di blocco a Teheran durante i raid aerei sferrati dalle forze statunitensi e israeliane contro i centri militari della Repubblica Islamica dell’Iran. La sua morte giunge a seguito dei precedenti avvertimenti lanciati da Hengaw riguardo alle richieste del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) di reclutare e impiegare minori in ruoli militari e di sicurezza.

Secondo le informazioni ricevute da Hengaw, Jafari, uno studente di quinta elementare, è stato ucciso nei giorni scorsi mentre si trovava presso un posto di blocco a Teheran.
In un’intervista al quotidiano Hamshahri, affiliato allo Stato, la madre del bambino ha dichiarato che, a causa di una «carenza di personale», era stato portato al posto di blocco dal padre. È stato ucciso in un attacco con droni mentre era di stanza lì.
Anche l’Organizzazione degli Insegnanti Basij ha confermato che l’undicenne è stato ucciso “mentre era in servizio” presso un posto di blocco sull’autostrada Artesh a seguito di un attacco con droni.

La sua morte fa seguito alle recenti dichiarazioni di Rahim Nadali, vice responsabile culturale e artistico del Corpo Mohammad Rasoulollah dell’IRGC a Teheran, il quale ha annunciato il lancio di una campagna intitolata “Difensori della Patria, Combattenti per l’Iran”. L’appello affermava esplicitamente che i cittadini di età pari o superiore a 12 anni possono registrarsi per partecipare ad attività “operative, di supporto, logistiche e di pattugliamento dei posti di blocco”.
Hengaw ha descritto questa iniziativa dell’IRGC come un “crimine sistematico contro i minori”, avvertendo che tale reclutamento costituisce una chiara violazione dei diritti dei minori e un uso strumentale degli stessi all’interno delle strutture militari.

In risposta all’uccisione di questo bambino, Hengaw invita ancora una volta gli organismi internazionali, tra cui le Nazioni Unite e l’UNICEF, ad aumentare la pressione legale e diplomatica per impedire il protrarsi di questa pratica e l’impiego di minori in ruoli militari.
Ai sensi delle Convenzioni di Ginevra e dei loro Protocolli aggiuntivi, i minori sono riconosciuti come civili aventi diritto a una protezione speciale, ed è vietato il loro impiego nei conflitti armati.
Inoltre, ai sensi dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale, il reclutamento o l’impiego di minori di età inferiore ai 15 anni nelle forze armate o nelle ostilità costituisce un crimine di guerra.

https://hengaw.net/en/news/2026/03/article-83

 

 

altre news