31 Marzo 2026 :
30/03/2026 - IRAN. Mahsa Sotoudeh, una venticinquenne bahá'í residente a Shiraz, è stata arrestata dalle forze governative iraniane e condotta in una località segreta. È la terza seguace bahá'í ad essere stata arrestata nella città negli ultimi giorni.
Secondo le informazioni ricevute dall’Organizzazione Hengaw per i diritti umani, le forze di intelligence del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) hanno fatto irruzione nell’abitazione di Sotoudeh a Shiraz e l’hanno arrestata intorno alle 18:00 di domenica 29 marzo 2026.
Fonti ben informate hanno riferito a Hengaw che gli agenti hanno condotto una perquisizione approfondita dell’abitazione, hanno confiscato i dispositivi elettronici appartenenti a tutti i membri della famiglia e l’hanno poi trasferita in una località segreta. Sotoudeh è una parente stretta di Pezhman Zarei, un altro aderente alla fede bahá’í arrestato a Shiraz a metà marzo 2026 e che, a distanza di quasi un mese, si trova ancora in una situazione incerta in una località segreta. Non sono disponibili informazioni precise riguardo ai motivi del suo arresto, alle accuse a suo carico o al luogo di detenzione. I continui sforzi della famiglia per ottenere informazioni sulla sua sorte non hanno finora avuto esito positivo.
(Gli aderenti alla fede bahá’í in Iran costituiscono la più grande minoranza religiosa non riconosciuta del Paese. I suoi insegnamenti includono l’unità dell’umanità, l’uguaglianza di genere, la pace universale e la progressiva rivelazione religiosa. Il governo iraniano li considera ostili perché rappresentano un modello religioso non clericale, e li considera quindi eretici, politicamente sospetti e potenzialmente legati a potenze straniere. Le autorità iraniane li descrivono come una minaccia ideologica e di sicurezza, giustificando così decenni di repressione sistematica. Ndt)
https://hengaw.net/en/news/2026/03/article-89











