22 Marzo 2026 :
21/03/2026 - IRAN. Rapporto Hrana sul 22° giorno di guerra
Oltre il 50% degli attacchi ha come obiettivo Teheran
Nelle ultime 24 ore, e alle ore 16:00 ET del 21 marzo 2026, HRANA ha registrato almeno 348 attacchi in 154 incidenti in 16 province, con un totale di almeno 16 vittime (morti e feriti, sia civili che militari). Questi numerosi attacchi, sferrati nel primo giorno del nuovo anno persiano, si sono concentrati per il 53% nella provincia di Teheran. In quella giornata sono stati uccisi 3 bambini e 2 donne.
Secondo le informazioni registrate e verificate da HRANA, dai primi minuti della giornata fino alla fine del 21 marzo 2026 (ora di Teheran), almeno 8 civili sono stati uccisi e 6 feriti.
Dati aggregati dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio 2026, basati sugli incidenti registrati nella scheda “Incidenti” e utilizzando i valori minimi per le cifre contrassegnate con “più di”:
- Vittime civili: 1.406 persone (di cui almeno 210 bambini)
- Vittime militari: 1.167 persone
- Vittime non classificate (civili/militari): 657 persone
Nota sulle dichiarazioni ufficiali: Oltre alle relazioni indipendenti di HRANA, oggi sono state registrate anche diverse statistiche ufficiali aggregate provenienti dai media affiliati allo Stato, tra cui:
Il vice responsabile per la sicurezza e le forze dell’ordine della provincia del Khuzestan ha dichiarato: «Dall’inizio della guerra del Ramadan, nella provincia sono stati registrati 589 impatti, che hanno causato ingenti danni ad abitazioni, immobili commerciali e centri di servizi».
Il Ministero della Salute ha annunciato: «Attualmente, 970 persone sono ricoverate in strutture sanitarie. Tredici bambini di età inferiore ai cinque anni sono stati uccisi e il numero totale dei minori di 18 anni uccisi ha raggiunto quota 208. Sette ospedali sono stati evacuati e 36 ambulanze sono state danneggiate. Al 21 marzo 2026, 234 donne sono state uccise e il numero delle donne ferite ammonta a 3.600».
1. Panoramica degli incidenti nelle ultime 24 ore
Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati incidenti in diverse province, a testimonianza di un andamento geograficamente disperso delle ostilità. In gran parte degli incidenti, il metodo/tipo di attacco non è stato ancora confermato ed è stato registrato come “indeterminato”. Nei casi in cui il tipo di attacco era identificabile, sono stati segnalati attacchi aerei e attacchi con droni.
Un’analisi preliminare indica che la provincia di Teheran, avendo subito il 53% di tutti gli attacchi registrati, si colloca al primo posto tra le province prese di mira. Seguono nelle posizioni successive la provincia del Khuzestan, con il 12%, e la provincia di Alborz, con l’8%. Le province di Mazandaran, Isfahan e Gilan occupano i posti successivi nella classifica, rispettivamente.
2. Elenco degli obiettivi colpiti
Nelle ultime 24 ore, gli attacchi registrati hanno danneggiato 24 obiettivi o strutture distinti. Questi includono una serie di diversi tipi di bersagli. In alcuni casi, sono stati segnalati anche danni causati da colpi nelle vicinanze o conseguenze secondarie degli attacchi.
Esempi di obiettivi registrati nelle ultime 24 ore:
- Quartier generale regionale Seyyed al-Shohada del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Isfahan)
- Struttura affiliata alla Marina (Bandar Abbas)
- Quartier generale dell’Aeronautica Militare dell’Esercito della Repubblica Islamica dell’Iran (Teheran)
- 4ª Base Aerea Tattica di Vahdati (Dezful)
- Al-Ghadir IRGC (Yazd)
Per alcuni degli obiettivi elencati, la natura esatta dell’obiettivo (civile/militare/a duplice uso) è ancora in fase di valutazione e le classificazioni potrebbero essere riviste non appena saranno disponibili ulteriori informazioni.
2.1. Strutture protette dal diritto internazionale umanitario:
Ai sensi del diritto internazionale umanitario, le strutture mediche, gli istituti scolastici, le strutture umanitarie, i siti religiosi e i centri di pronto soccorso figurano tra i numerosi oggetti che godono di uno status di protezione speciale e a cui viene accordata una tutela particolare. Nelle ultime 24 ore, HRANA ha registrato in via preliminare i seguenti casi:
- Complesso turistico e ricettivo Ritaj (Ahvaz)
- Complesso di arricchimento Shahid Ahmadi Roshan (Natanz)
- Ospedale Imam Ali (Andimeshk)
- Un palazzetto dello sport (Teheran)
- Due moli passeggeri e da pesca (Bushehr)
Nelle ultime 24 ore, almeno 8 civili, tra cui 3 bambini e 2 donne, sono stati uccisi, mentre 6 civili, tra cui 2 bambini e 3 donne, sono rimasti feriti. Tutte le classificazioni sono preliminari e potrebbero essere aggiornate non appena saranno disponibili nuove informazioni.
4. Vittime militari
Durante il periodo di riferimento, sono stati uccisi 2 militari. Le vittime militari vengono generalmente segnalate nel contesto di attacchi contro basi dell’Esercito e del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Ove possibile, si stanno valutando l’affiliazione organizzativa e il contesto operativo; tuttavia, non tutti i dettagli sono stati ancora verificati in modo indipendente.
In alcuni incidenti, alcune persone sono state uccise nelle vicinanze di obiettivi militari; tuttavia, il loro status ufficiale non è stato ancora determinato in modo definitivo. Questi casi sono ancora oggetto di esame e, qualora si rendessero disponibili informazioni attendibili che indichino uno status diverso, la classificazione potrebbe essere rivista di conseguenza.
Si ritiene che le vittime militari siano significativamente più numerose rispetto alle cifre riportate in questi rapporti. Tuttavia, data la natura sensibile delle informazioni militari e l’accesso limitato dei gruppi per i diritti umani e dei media alle località in cui sono presenti le forze armate, questa sezione riflette in gran parte le segnalazioni di alti ufficiali o di personale militare che si trovava nelle aree urbane.
5. Vittime confermate ma non specificate
Oggi sono state registrate 10 sepolture a seguito degli attacchi dei giorni precedenti.
Nota sulla metodologia di HRANA
In linea con la politica di HRANA, il presente rapporto riflette solo gli incidenti verificatisi all’interno dei confini territoriali dell’Iran.
Le informazioni contenute nel presente rapporto sono raccolte attraverso la rete di documentazione consolidata di HRANA. I dati provengono da una combinazione di rapporti sul campo, contatti locali, fonti mediche e di emergenza, reti della società civile e materiali di dominio pubblico, incluse immagini, video e dichiarazioni ufficiali disponibili al pubblico, ove pertinenti. Ogni incidente segnalato viene registrato e valutato attraverso un processo di revisione interna prima della pubblicazione.
Data la natura mutevole delle ostilità, le informazioni vengono raccolte su base continuativa e riflettono lo stato della documentazione al momento della pubblicazione.
Le cifre presentate in questo rapporto potrebbero non riflettere la portata complessiva dei danni. Le ostilità in corso, i danni alle infrastrutture, le interruzioni delle comunicazioni, l’accesso limitato alle aree colpite e i rischi per la sicurezza delle fonti possono limitare la capacità di documentare gli incidenti in modo esaustivo.
Ritardi nella segnalazione medica, difficoltà nel confermare le identità e l’accesso limitato ad alcune province possono comportare una temporanea sottostima. Man mano che l’accesso migliora o emergono ulteriori prove, le cifre relative alle vittime e le classificazioni degli incidenti potranno essere riviste di conseguenza.
HRANA rimane impegnata a garantire trasparenza, rigore metodologico e il continuo aggiornamento dei propri risultati man mano che diventano disponibili nuove informazioni verificate.











