24 Marzo 2026 :
23/03/2026 - IRAN. Rapporto Hrana sul 24° giorno di guerra
Una giornata mortale per i civili
Nelle ultime 24 ore, e alle ore 16:00 ET del 23 marzo 2026, HRANA ha registrato almeno 379 attacchi in 206 incidenti in 20 province, con un totale di almeno 175 vittime (morti e feriti, sia civili che militari). Il 55% di tutti gli attacchi compiuti nelle ultime 24 ore si è concentrato a Teheran.
Secondo le informazioni registrate e verificate da HRANA, dai primi minuti della giornata fino alla fine del 23 marzo 2026 (ora di Teheran), almeno 36 civili sono stati uccisi e 138 sono rimasti feriti.
Dati aggregati dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio 2026, basati sugli incidenti registrati nella scheda “Incidenti” e utilizzando i valori minimi per le cifre contrassegnate con “più di”:
- Vittime civili: 1.443 persone (di cui almeno 217 minori)
- Vittime militari: 1.167 persone
- Vittime non classificate (civili/militari): 658 persone
Nota sulle dichiarazioni ufficiali: Oltre alla cronaca indipendente di HRANA, oggi sono stati pubblicati anche diversi dati ufficiali aggregati dai media affiliati allo Stato, tra cui:
Il responsabile del Centro di emergenza della provincia di Teheran ha dichiarato: «Finora, a Teheran, 6.848 persone sono rimaste ferite a causa della guerra imposta dal Ramadan. Di queste, 5.608 sono state trasferite in centri medici dopo aver ricevuto le prime cure dalle squadre di emergenza di Teheran. Purtroppo, 636 persone sono state uccise a Teheran durante questo periodo».
Il vice responsabile culturale della Fondazione per gli Affari dei Martiri e dei Veterani della provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad ha dichiarato: «Sono stati identificati e resi noti i nomi di 16 persone di questa provincia che hanno perso la vita nella guerra imposta dagli Stati Uniti e dal regime sionista contro il nostro Paese, mentre in altre province...».
1. Panoramica degli attacchi nelle ultime 24 ore
Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati attacchi in diverse province, il che riflette un andamento geograficamente disperso delle ostilità. In gran parte degli incidenti, il metodo/tipo di attacco non è stato ancora confermato ed è stato registrato come “indeterminato”. Nei casi in cui il tipo di attacco era identificabile, sono stati segnalati attacchi aerei e attacchi con droni.
Un’analisi preliminare indica che la provincia di Teheran, con il 55% di tutti gli attacchi registrati, si colloca al primo posto tra le province più colpite. Seguono a pari merito le province di Isfahan e Alborz con il 10% ciascuna, mentre l’Azerbaigian Orientale si colloca al terzo posto con il 7%. Seguono, rispettivamente, le province di Yazd, Lorestan e Hormozgan.
2. Elenco degli obiettivi segnalati come colpiti
Nelle ultime 24 ore, gli attacchi registrati hanno danneggiato 46 obiettivi/strutture distinti. Questi includono una serie di diversi tipi di bersagli. In alcuni casi, sono stati segnalati anche danni causati da attacchi nelle vicinanze o conseguenze secondarie degli attacchi.
- Esempi di obiettivi registrati nelle ultime 24 ore:
- Base di Meythami (Garmdareh)
- Guarnigione dell’Imam Ali (Khorramabad)
- Base aerea (Bushehr)
- Quartier generale dell’Aeronautica militare (Teheran)
- Aviazione dell’Esercito (Isfahan)
Per alcuni degli obiettivi elencati, la natura esatta dell’obiettivo (civile/militare/a duplice uso) è ancora in fase di valutazione e le classificazioni potrebbero essere riviste man mano che saranno disponibili ulteriori informazioni.
2.1. Strutture protette dal diritto internazionale umanitario:
Ai sensi del diritto internazionale umanitario, le strutture mediche, gli istituti scolastici, le strutture umanitarie, i siti religiosi e i centri di pronto soccorso figurano tra i numerosi obiettivi che godono di uno status di protezione speciale e a cui viene accordata una tutela particolare. Nelle ultime 24 ore, HRANA ha registrato in via preliminare i seguenti casi:
- Scuola Shohada-ye Pasdar (Khorramabad)
- Un edificio residenziale di 17 unità (Teheran)
- Centro culturale Velayat (Shahr-e Rey)
- Tre unità residenziali (Teheran)
- Azienda del gas (Teheran)
Nelle ultime 24 ore, almeno 36 cittadini civili, tra cui 3 minori, sono stati uccisi e 138 civili, tra cui 2 bambini e 1 donna, sono rimasti feriti. Tutte le classificazioni sono preliminari e potrebbero essere aggiornate non appena saranno disponibili nuove informazioni
4. Vittime militari
Durante il periodo oggetto del presente rapporto, non sono pervenute segnalazioni di vittime militari. Le vittime militari vengono generalmente segnalate nel contesto di attacchi contro basi dell’Esercito e del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Ove possibile, si sta valutando l’affiliazione organizzativa e il contesto operativo; tuttavia, non tutti i dettagli sono stati ancora verificati in modo indipendente.
In alcuni incidenti, alcune persone sono state uccise nelle vicinanze di obiettivi militari; tuttavia, il loro status ufficiale non è stato ancora determinato in modo definitivo. Questi casi sono ancora oggetto di esame e, qualora si rendessero disponibili informazioni attendibili che indichino uno status diverso, la classificazione potrebbe essere rivista di conseguenza.
Si ritiene che le vittime militari siano significativamente più numerose rispetto alle cifre riportate in questi rapporti. Tuttavia, data la natura sensibile delle informazioni militari e l’accesso limitato dei gruppi per i diritti umani e dei media alle località in cui sono presenti le forze armate, questa sezione riflette in gran parte le segnalazioni di alti ufficiali o personale militare presenti nelle aree urbane
5. Vittime confermate ma non specificate
Tra le vittime segnalate nelle ultime 24 ore, un decesso rimane classificato come indeterminato, il che significa che HRANA non è ancora stata in grado di stabilire con sufficiente certezza se l’individuo fosse un civile o un militare.
Oggi sono state registrate 16 sepolture a seguito degli attacchi dei giorni precedenti.
Nota sulla metodologia di HRANA
In linea con la politica di HRANA, il presente rapporto riflette solo gli incidenti verificatisi all’interno dei confini territoriali dell’Iran.
Le informazioni contenute nel presente rapporto sono raccolte attraverso la rete di documentazione consolidata di HRANA. I dati provengono da una combinazione di rapporti sul campo, contatti locali, fonti mediche e di emergenza, reti della società civile e materiali di dominio pubblico, incluse immagini, video e dichiarazioni ufficiali disponibili al pubblico, ove pertinenti. Ogni incidente segnalato viene registrato e valutato attraverso un processo di revisione interna prima della pubblicazione.
Data la natura mutevole delle ostilità, le informazioni vengono raccolte su base continuativa e riflettono lo stato della documentazione al momento della pubblicazione.
Le cifre presentate in questo rapporto potrebbero non riflettere la portata complessiva dei danni. Le ostilità in corso, i danni alle infrastrutture, le interruzioni delle comunicazioni, l’accesso limitato alle aree colpite e i rischi per la sicurezza delle fonti possono limitare la capacità di documentare gli incidenti in modo esaustivo.
Ritardi nella segnalazione medica, difficoltà nel confermare le identità e l’accesso limitato ad alcune province possono comportare una temporanea sottostima. Man mano che l’accesso migliora o emergono ulteriori prove, le cifre relative alle vittime e le classificazioni degli incidenti potrebbero essere riviste di conseguenza.
HRANA rimane impegnata a garantire trasparenza, rigore metodologico e il continuo aggiornamento dei propri risultati man mano che diventano disponibili nuove informazioni verificate.
https://www.en-hrana.org/day-24-of-u-s-and-israeli-attacks-on-iran-a-deadly-day-for-civilians/










