06 Aprile 2026 :
05/04/2026 - IRAN. Rapporto Hrana sul 37° giorno di guerra
Da Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad ad Ardabil
Nelle ultime 24 ore, e alle ore 17:00 ET del 5 aprile 2026, HRANA ha registrato almeno 168 attacchi in 83 incidenti in 11 province, con un totale di almeno 7 vittime (morti e feriti, sia civili che militari). I rinnovati attacchi ai complessi petrolchimici nella regione di Mahshahr, così come i violenti scontri nella provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, sono stati tra gli sviluppi che hanno attirato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica.
Secondo le informazioni registrate e verificate da HRANA, dai primi minuti della giornata fino alla fine del 5 aprile 2026 (ora di Teheran), almeno sei civili sono stati uccisi e un’altra persona è rimasta ferita.
Dati aggregati dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio 2026, basati sugli attacchi registrati nella scheda “Attacchi” e utilizzando i valori minimi per le cifre contrassegnate con “più di”:
- Vittime civili: 1.616 persone (di cui almeno 244 minori)
- Vittime militari: 1.219 persone
- Vittime non classificate (civili/militari): 711 persone
Nota sulle dichiarazioni ufficiali: Oltre alle segnalazioni indipendenti di HRANA, oggi sono stati registrati anche diversi dati aggregati ufficiali provenienti dai media statali, tra cui:
Il responsabile del Centro per l’Informazione e le Relazioni Pubbliche del Ministero dell’Istruzione ha dichiarato: «Il numero di studenti martiri nella Terza Guerra Imposta ha raggiunto quota 243». Ha aggiunto: «Nei brutali attacchi del nemico sono stati uccisi anche 58 insegnanti e membri del personale scolastico.” Sadeghi ha affermato che “negli ultimi 36 giorni sono rimasti feriti anche 178 studenti e 24 insegnanti.”
Jalal Maleki, portavoce dei Vigili del Fuoco di Teheran, ha dichiarato: “Negli ultimi 36-37 giorni siamo riusciti a salvare 410 persone vive dalle macerie.”
I dati diffusi dal Centro di controllo e coordinamento delle operazioni del Lorestan indicano che “2.739 persone sono rimaste ferite durante questo periodo. La Mezzaluna Rossa ha svolto un ruolo diretto nel fornire soccorso a 855 persone. Sono state inoltre registrate dieci operazioni di soccorso tecnico. Per quanto riguarda l’aspetto tragico di questi attacchi, 142 persone nel Lorestan sono state uccise a seguito degli attacchi sionisti e americani. La Mezzaluna Rossa ha inoltre partecipato al trasferimento di 41 salme.”
Poiché questi dati sono presentati in forma aggregata e non possono essere ricondotti con precisione ad attacchi specifici, non sono stati inclusi nei calcoli basati sugli eventi utilizzati nella sezione dedicata alla rendicontazione indipendente di HRANA nella presente analisi. Sono menzionati qui esclusivamente come documentazione delle dichiarazioni ufficiali.
1. Panoramica degli attacchi nelle ultime 24 ore
Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati attacchi in diverse province, il che riflette un andamento geograficamente disperso delle ostilità. In gran parte degli attacchi, il metodo/tipo di attacco non è stato ancora confermato ed è stato registrato come “indeterminato”. Nei casi in cui il tipo di attacco era identificabile, sono stati segnalati attacchi aerei e attacchi con droni.
Un'analisi preliminare indica che la provincia di Isfahan, con il 40 per cento, è in cima alla lista delle province prese di mira. La provincia del Khuzestan, con una quota del 19 per cento, si colloca al secondo posto, mentre la provincia di Teheran, con il 16 per cento, occupa il terzo posto. Seguono, rispettivamente, le province di Bushehr, Hormozgan e Fars.
2. Elenco degli obiettivi segnalati come colpiti
Nelle ultime 24 ore, gli attacchi registrati hanno danneggiato 15 obiettivi/strutture distinti. Questi includono una serie di diversi tipi di bersagli. In alcuni casi, sono stati segnalati anche danni causati da attacchi nelle vicinanze o conseguenze secondarie degli attacchi.
Esempi di obiettivi registrati nelle ultime 24 ore:
- Base dell’IRGC a Sartel (Bushehr)
- Base delle forze navali (Bushehr)
- Caserma militare (Shiraz)
- Base dell’aeronautica militare (Shiraz)
- Aeroporto internazionale (Ahvaz)
Per alcuni degli obiettivi elencati, la natura esatta dell’obiettivo (civile/militare/a duplice uso) è ancora in fase di valutazione e le classificazioni potrebbero essere riviste non appena saranno disponibili ulteriori informazioni.
2.1. Strutture protette dal diritto internazionale umanitario:
Ai sensi del diritto internazionale umanitario, le strutture mediche, gli istituti scolastici, le strutture umanitarie, i siti religiosi e i centri di pronto soccorso figurano tra i numerosi oggetti che godono di uno status di protezione speciale e a cui viene accordata una tutela particolare. Nelle ultime 24 ore, HRANA ha registrato in via preliminare i seguenti casi:
- Liceo maschile (Mobarakeh)
- Complesso petrolchimico (Mahshahr)
- Stazione di servizio (Bandar Kong)
- Dipartimento di manutenzione stradale (Borujerd)
- Sadra Marine Industries (Bushehr)
Durante il periodo oggetto del presente rapporto, non sono pervenute segnalazioni di vittime civili. Tutte le classificazioni sono preliminari e potrebbero essere aggiornate qualora si rendessero disponibili nuove informazioni
4. Vittime militari
Nel periodo oggetto del presente rapporto, sei militari sono stati uccisi e un’altra persona è rimasta ferita. Le vittime militari vengono generalmente segnalate nel contesto di attacchi contro basi dell’Esercito e del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Ove possibile, si stanno valutando l’affiliazione organizzativa e il contesto operativo; tuttavia, non tutti i dettagli sono stati ancora verificati in modo indipendente.
In alcuni attacchi, alcune persone sono state uccise nelle vicinanze di obiettivi militari; tuttavia, il loro status ufficiale non è stato ancora determinato in modo definitivo. Questi casi sono ancora oggetto di esame e, qualora si rendessero disponibili informazioni attendibili che indichino uno status diverso, la classificazione potrebbe essere rivista di conseguenza.
Si ritiene che le vittime militari siano significativamente più numerose rispetto alle cifre riportate in questi rapporti. Tuttavia, data la natura sensibile delle informazioni militari e l’accesso limitato dei gruppi per i diritti umani e dei media alle località in cui sono presenti le forze armate, questa sezione riflette in gran parte le segnalazioni di alti ufficiali o di personale militare che si trovavano nelle aree urbane
5. Vittime confermate ma non specificate
Sepolture: oggi sono stati registrati 15 casi di sepoltura a seguito di attacchi avvenuti nei giorni precedenti.
Nota sulla metodologia di HRANA
In linea con la politica di HRANA, il presente rapporto riflette solo gli attacchi verificatisi all’interno dei confini territoriali dell’Iran.
Le informazioni contenute nel presente rapporto sono raccolte attraverso la rete di documentazione consolidata di HRANA. I dati provengono da una combinazione di rapporti sul campo, contatti locali, fonti mediche e di emergenza, reti della società civile e materiali di dominio pubblico, incluse immagini, video e dichiarazioni ufficiali disponibili al pubblico, ove pertinenti. Ogni attacco segnalato viene registrato e valutato attraverso un processo di revisione interna prima della pubblicazione.
Data la natura mutevole delle ostilità, le informazioni vengono raccolte su base continuativa e riflettono lo stato della documentazione al momento della pubblicazione.
Le cifre presentate in questo rapporto potrebbero non riflettere la portata complessiva dei danni. Le ostilità in corso, i danni alle infrastrutture, le interruzioni delle comunicazioni, l’accesso limitato alle aree colpite e i rischi per la sicurezza delle fonti possono limitare la capacità di documentare gli attacchi in modo esaustivo.
Ritardi nella segnalazione medica, difficoltà nel confermare le identità e l’accesso limitato ad alcune province possono comportare una temporanea sottostima. Man mano che l’accesso migliora o emergono ulteriori prove, le cifre relative alle vittime e le classificazioni degli attacchi potrebbero essere riviste di conseguenza.
HRANA rimane impegnata a garantire trasparenza, rigore metodologico e il continuo aggiornamento dei propri risultati man mano che diventano disponibili nuove informazioni verificate.











