MAURITANIA. NESSUNA CONDANNA A MORTE IN PROCESSO PER TENTATI GOLPE

24 Marzo 2005 :

si è concluso in Mauritania il processo relativo ai tre tentativi di colpo di stato contro il governo del presidente Maaouiya Ould Taya. Il tribunale presieduto dal giudice Mohamed El Hadi Mohamed ha condannato quattro imputati all’ergastolo ed altri 80 a pene detentive varianti tra i 18 mesi ed i 15 anni. Più di 100 imputati sono stati assolti.
I pubblici ministeri avevano chiesto la pena di morte per 17 degli imputati, compresi l’ex maggiore dell’esercito Saleh Ould Henenna e l’ex capitano Abderrahmane Ould Mini.
Dei 176 accusati presenti in aula, i due sono stati i soli a dichiararsi colpevoli, tuttavia hanno respinto l’accusa di aver preso le armi contro la Mauritania.
Attuato il 7 giugno 2003, il primo dei tre tentati golpe era fallito dopo 36 ore di scontri tra militari insorti e forze fedeli al Governo, in un complesso militare nei pressi della capitale Nouakchott.
Erano seguiti i tentativi del 9 agosto 2003 e dell’8 settembre 2004.
Tra gli assolti anche l’ex presidente Mohamed Khouna Ould Haidalla, costretto nel 1984 ad abbandonare il potere dall’attuale presidente Ould Taya. Per Ould Haidalla i pubblici ministeri avevano chiesto la condanna a cinque anni di carcere, per aver finanziato i tre tentati golpe.
Due dei quattro ergastoli sono stati emessi in absentia: si tratta di Mohamed Ould Salek e Mohamed Ould Cheikhna, quest’ultimo principale imputato del processo e ora nascosto probabilmente in qualche area remota dell'Africa.
 

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