10 Giugno 2026 :
L'Alta Corte Militare della Repubblica Democratica del Congo il 5 giugno 2026 ha emesso condanne a morte definitive nei confronti di 54 imputati in relazione agli omicidi di due esperti Onu.
Lo statunitense Michael Sharp e la svedese-cilena Zaida Catalan furono uccisi nel marzo 2017 mentre indagavano sulle violenze nel Kasai Centrale. Secondo la Corte, furono intercettati, accusati di tradimento e giustiziati dopo essere caduti in una trappola.
Tra i condannati figura anche l'ufficiale dell'esercito congolese colonnello Jean de Dieu Mambweni.
Mambweni era stato inizialmente condannato a dieci anni di carcere, tuttavia l’Alta Corte ha concluso che l’ufficiale abbia svolto un ruolo chiave nell'attirare gli esperti ONU in una trappola mortale, emettendo nei suoi confronti la pena capitale.
Sebbene la sentenza chiuda uno dei casi più importanti del Congo, i critici affermano che la giustizia è ancora incompleta.
La Commissione Nazionale per i Diritti Umani sostiene che le figure di spicco sospettate di aver orchestrato gli omicidi non siano mai state processate.
La sorella di Catalan, Elizabeth Morseby, ha accolto con favore la conclusione del tribunale secondo cui vi è stata una cospirazione. "Questo conferma che Zaida e Michael non sono stati semplicemente vittime di un atto di violenza casuale", ha dichiarato. Morseby ha aggiunto che la giustizia è ancora incompleta, facendo riferimento ad alcune registrazioni presentate in tribunale e attribuite a Mambweni, in cui questi avrebbe espresso la preoccupazione che gli esperti delle Nazioni Unite potessero incriminare le autorità e smascherare i tentativi di occultare fosse comuni.
I due esperti facevano parte di una missione d'inchiesta delle Nazioni Unite sulle violazioni dei diritti umani nella provincia del Kasai, all'epoca sconvolta da violenti scontri tra le forze di sicurezza e la milizia Kamwina Nsapu.









