USA - California. Annullata la condanna a morte di Jeffery Lee Hronis

USA - Jeffery Lee Hronis (2000 photo) (CA)

22 Aprile 2026 :

20/04/2026 - California. Annullata la condanna a morte di Jeffery Lee Hronis

Non il verdetto di colpevolezza

In discussione la capacità dell’imputato di agire come proprio avvocato

Il 20 aprile la Corte Suprema della California ha annullato una condanna a morte risalente a 26 anni fa, concludendo che un giudice di primo grado non avrebbe dovuto consentire a un imputato sospettato di incapacità mentale di rappresentarsi da solo nella fase di determinazione della pena.

La Corte, all’unanimità, ha ritenuto che una norma giuridica californiana adottata nel 2012 – ben dopo che una giuria popolare aveva condannato a morte Jeffery Lee Hronis – che definisce quando un giudice può respingere le richieste degli imputati di agire come propri difensori, abbia efficacia retroattiva.

Pur annullando la condanna di Hronis, la Corte ha confermato il verdetto di colpevolezza per il rapimento, lo stupro e l’omicidio, avvenuti nel 1985, della trentacinquenne Linda Ann Canady. I giudici hanno inoltre confermato il verdetto di colpevolezza e la condanna a morte del coimputato di Hronis, John Anthony Bertsch.

Hronis e Bertsch sono stati giudicati colpevoli da due diverse giurie popolari del rapimento della Canady dal parcheggio di un centro commerciale di Sacramento e l’abbandono del suo corpo nella contea di Imperial.

Dopo che le autorità hanno arrestato Hronis per l’omicidio della Canady, egli ha dichiarato ai suoi avvocati e alla corte che Dio gli aveva assicurato che sarebbe stato «liberato» dalle accuse a suo carico e si è rifiutato di aiutare i suoi difensori a prepararsi per un’eventuale fase di determinazione della pena. Due medici nominati dal tribunale hanno stabilito che Hronis era idoneo a sostenere il processo.

Il 23 agosto 2000 la giuria popolare ha ritenuto Hronis colpevole di omicidio di primo grado con circostanze aggravanti. Hronis ha dichiarato al tribunale di non voler presentare una difesa durante la fase di determinazione della pena, affermando che avrebbe preferito «stare con Gesù» piuttosto che attendere in prigione mentre la sua condanna veniva impugnata in appello. I suoi avvocati hanno presentato istanze per contestare l’idoneità mentale di Hronis.

Uno psicologo nominato dal tribunale ha rilevato il “fervore” religioso di Hronis, ma non ha trovato nulla che suggerisse che egli non fosse in grado di prendere decisioni ragionevoli riguardo al proprio caso o di aiutare i propri avvocati. Il giudice ha rifiutato di dichiarare Hronis incapace e successivamente ha accolto la sua richiesta di rappresentarsi da solo nella fase di determinazione della pena, con i suoi avvocati a disposizione.

Nel suo ricorso d’ufficio alla Corte Suprema della California, Hronis ha sostenuto che, sebbene un giudice lo avesse ritenuto capace di sostenere il processo, non avrebbe dovuto essere dichiarato capace di agire come proprio avvocato nelle discussioni sulla pena di morte. L’alta corte ha concordato, citando il proprio parere del 2012 nel caso People v. Johnson, secondo cui i giudici devono applicare uno standard di capacità intellettiva più elevato per l’autodifesa rispetto a quello richiesto per sostenere “passivamente” il processo.

La Corte Suprema ha emesso la propria sentenza nel caso The People v. John Anthony Bertsch and Jeffery Lee Hronis, n. S093944.

https://www.law.com/therecorder/2026/04/20/california-high-court-reverses-death-sentence-questions-defendants-ability-to-act-as-own-attorney/?slreturn=20260422103021

 

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