USA - Il Department of Justice non farà ricorso contro l’annullamento della condanna a morte federale di Ronell Wilson

03 Luglio 2017 :

Il Ministero della Giustizia (Department of Justice, DOJ) ha annunciato che non farà ricorso contro l’annullamento della condanna a morte federale di Ronell Wilson, il che significa che nel prossimo futuro la pubblica accusa proporrà per Wilson una condanna all’ergastolo senza condizionale. Wilson, 35 anni, nero, era stato condannato a morte una prima volta il 29 marzo 2007 (vedi) con l’accusa di aver ucciso, il 10 marzo 2003, due poliziotti che si erano infiltrati in una gang di trafficanti di armi: gli agenti James V. Nemorin e Rodney J. Andrews. Il 30 giugno 2010 la Corte d’Appello del 2° Circuito aveva annullato la condanna a morte (non il verdetto di colpevolezza) perché alcune dichiarazioni fatte dalla pubblica accusa per condizionare la giuria popolare avrebbero dovuto essere corrette dal giudice Nicholas Garaufis che presiedeva il processo. Il 24 luglio 2013 (vedi) una nuova giuria popolare federale a New York aveva deciso che Wilson dovesse essere condannato a morte, e il 10/09/2013 di nuovo il giudice Garaufis della Brooklyn Federal Court aveva formalizzato la seconda condanna a morte contro Wilson. Durante quel processo la difesa aveva già sollevato il tema della disabilità mentale, ma la valutazione era stata fatta solo in base ad un test del quoziente intellettivo, e soprattutto era stata fatta basandosi su un limite rigido, quello di 70 punti. Come è noto, nel 2002 con la sentenza Atkins v. Virginia la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato incostituzionale giustiziare le persone con quello che allora si chiamava “ritardo mentale” e che oggi viene invece definita “disabilità mentale”. Nel 2014 la Corte Suprema degli Stati Uniti, nel caso Hall v. Florida, era ulteriormente intervenuta sul tema del ritardo, ed aveva dichiarato incostituzionale l’uso di parametri troppo rigidi per valutare la disabilità mentale, ed ha indicato che la valutazione dovesse essere fatta anche alla luce di elementi diversi dal classico test del quoziente intellettivo. Alla luce di Hall v. Florida la Corte d’Appello del 2° Circuito aveva ordinato alla Corte Distrettuale di rivalutare il ritardo mentale di Wilson. Il 15 marzo 2016 (vedi) il giudice Garaufis, valutando ulteriori allegati medici, ha stabilito che Ronell Wilson è intellettualmente disabile, e in quanto tale non può essere giustiziato, e quindi ne ha annullato la condanna a morte. Oggi il DOJ, che rappresenta la pubblica accusa di tutti i processi federali, ha deciso di non contrastare la diagnosi di disabilità mentale.

 

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