26 Agosto 2017 :
90 anni fa questo giorno a Boston venivano giustiziati Sacco e Vanzetti, al termine di uno dei più famosi casi giudiziari del 20° secolo. Le morti di Ferdinando Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, militanti anarchici, che all’epoca avevano rispettivamente 36 e 39 anni, sono diventate una pietra miliare per generazioni di attivisti, storici, e cittadini che ancora dibattono su quale lezione possa essere tratta dal loro processo. I due furono uccisi sulla sedia elettrica il 23 agosto 1927 nel penitenziario di Charlestown, presso Dedham, nei pressi di Boston. In quel periodo gli Usa erano attraversati da un forte sentimento contro gli immigrati. Gli studiosi individuano diverse similitudini con il clima odierno, dove il tema dell’immigrazione, e il contrasto agli immigrati attraverso le forze dell’ordine è ancora all’ordine del giorno. Nel 50° anniversario dell’esecuzione l’allora governatore del Massachusetts, il democratico Michael Dukakis, figlio di immigrati greci, proclamò il 23 agosto come il “Sacco and Vanzetti Memorial Day”. Con un atto formale ordinò che dai nomi di Sacco e Vanzetti, che avevano subito un processo non equo, venisse tolto ogni stigma e vergogna, e che la loro morte diventasse monito. Lo stesso atto, pubblicato in inglese e in italiano, riconosceva che il processo era stato “permeato dal pregiudizio contro gli immigrati, e dall’ostilità contro le posizioni politiche non ortodosse”. Un bassorilievo di Sacco e Vanzetti, realizzato da Gutzon Borglum, lo scultore del Monte Rushmore, fu posto nella Biblioteca Pubblica di Boston, la più grande biblioteca pubblica degli Stati Uniti. Oltre a questi atti formali, che però nel complesso sono poco più che simbolici, Dukakis si rivolse all’allora presidente degli Stati Uniti, il democratico Jimmy Carter. All’epoca quello di Sacco e Vanzetti fu un caso federale, e un Governatore non ha un potere formale di grazia nei casi federali. Nel caso di Sacco e Vanzetti alla “dichiarazione” del Governatore non fece seguito nessun atto formale da parte del capo della giustizia federale, ossia il Presidente, né dio Carter né dei suoi successori. Sacco e Vanzetti vennero arrestatati alcune settimane dopo il duplice omicidio di un cassiere e di una guardia giurata durante una rapina nel 1920. Vennero processati nel 1921, in un clima di forte sospetto verso l’immigrazione europea, e uno specifico timore degli anarchici italiani. Dopo la condanna alla sedia elettrica ci furono manifestazioni negli Stati Uniti ed in Europa da parte di dissidenti politici, sindacalisti, immigrati italiani ed altri, compresa la poetessa femminista statunitense, Premio Pulitzer, Edna St. Vincent Millay. Gli imputati si sono sempre dichiarati innocenti, fino all’esecuzione. Da allora il Massachusetts ha cercato di inquadrare il caso in un contesto più ampio, cercando di ricavarne una morale sulla giustizia, l’immigrazione e il pregiudizio.










