USA Pubblicata l’ultima edizione di "Death Row USA - Autunno 2019" aggiornata al 1° ottobre 2019.

06 Febbraio 2020 :

Pubblicata l’ultima edizione di "Death Row USA - Autunno 2019" aggiornata al 1° ottobre 2019. A quella data, nei bracci della morte degli Stati Uniti (29 stati, più 2 giurisdizioni: il braccio della morte federale e quello militare) c’erano 2.639 persone. Tre mesi prima, al precedente rapporto, erano 2.656. Si tratta di un calo di 17 unità, del 3% rispetto a 12 mesi prima, e del 27% rispetto all’anno 2000. Un numero così basso di detenuti nei bracci della morte non si registrava dal rapporto dell’Autunno 1992, che aveva registrato 2.636 presenze. L’ormai tradizionale rapporto trimestrale curato dal Legal Defense Fund del NAACP (National Association for the Advancement of Colored People) conferma quindi la tendenza degli ultimi anni, la graduale, costante diminuzione dei detenuti nei bracci della morte. Il rapporto scorpora i dati, e calcola quanti detenuti sono nel braccio della morte alle prese con una “condanna a morte attiva”, intendendo con questo termine che non bisogna calcolare chi è ancora nel braccio della morte ma nel frattempo ha avuto la condanna a morte annullata o nella parte del verdetto di colpevolezza, o nella parte di determinazione della pena, o che comunque è in attesa della ripetizione del processo o del completamento degli appelli. Si tratta di 232 persone le cui condanne al momento sono annullate, ma potrebbero essere ripristinate con la ripetizione del processo. Del resto, quando una condanna a morte viene annullata, il giudice può stabilire se il detenuto deve essere tolto dal braccio della morte, oppure no. Nella maggior parte dei casi il giudice non dispone l’uscita dal death row, sapendo che contro il suo annullamento farà certamente ricorso la pubblica accusa, e quindi l’annullamento potrebbe essere annullato, anche in tempi relativamente brevi. Fatta questa premessa, le persone nel braccio della morte con una condanna a morte definitiva sono 2.407, 72 in meno (-2,9%) rispetto al rapporto di 12 mesi prima, quando erano 2.479. Ulteriormente, LDF scorpora i dati di coloro che al momento non potrebbero essere giustiziati perché nel loro stato è in vigore una moratoria che non è previsto termini a breve. Alla data del 1° ottobre il 34,6% di quelli nel braccio della morte o in attesa di nuovo processo (913 persone) erano in stati con una moratoria in vigore (California, Colorado, Oregon e Pennsylvania). Sottraendo i casi negli stati di moratoria e i casi in cui i verdetti di colpevolezza o le condanne a morte sono state annullate, LDF calcola che le condanne a morte attualmente esecutive nel paese siano “solo” 1545. Quasi il 42% dei detenuti nei bracci della morte hanno quindi condanne “non attive” o comunque non eseguibili fino a che rimangono in vigore le moratorie. Come sempre, il braccio della morte più popoloso è quello della California (727), lo stato più popoloso degli Usa ma anche uno stato che non effettua esecuzioni da 14 anni, dal gennaio 2006. Seguono Florida (348), Texas (219), Alabama (177), Pennsylvania (152), North Carolina (144), Ohio (140) e Arizona (120). Il rapporto ricorda che i bracci della morte raggiunsero la loro massima espansione nel 2000, con 3.593 detenuti. Il motivo principale del calo del braccio della morte è la diminuzione di nuove condanne a morte. Infatti le nuove condanne sono molte meno rispetto alle condanne eseguite, ai detenuti morti di vecchiaia o di malattia nei bracci ella morte, e rispetto alle condanne a morte annullate in appello. Anche l’ambito geografico della pena di morte è sempre più limitato. A livello nazionale, la popolazione nel braccio della morte continua a riflettere le disparità razziali nella pena capitale. Il 42,14% dei detenuti sono bianchi, il 41,68% neri, il 13,30% latini, l’1,82% asiatici e l'1,02% erano nativi americani. Tra gli stati con almeno 10 detenuti, gli Stati che avevano la più alta percentuale di minoranze razziali ed etniche erano Nebraska (75%), Texas (74%) e Louisiana (71%). Il 2,01% di tutti i prigionieri nel braccio della morte sono donne. Dal 1976 al 1° ottobre 2019 sono state giustiziate 1.506 persone: 841 bianchi (55,84%), 515 neri (34,20%), 127 ispanici (8,43%), 16 pellerossa (1,06%), 7 asiatici (0,46%). In totale, 1.490 uomini e 16 donne (1,06 % del totale). "Death Row USA" registra anche la razza e il sesso delle vittime relative alle esecuzioni effettuate. Le 1506 persone giustiziate erano accusate di aver ucciso un totale di 2200 persone. Divise per razza le vittime erano 1.662 bianche (75,55%), 339 nere (15,41%), 153 ispaniche (6,95%), 41 asiatiche (1,86%), e 5 pellerossa (0,23%). Divise per sesso le vittime erano 1.118 maschi (50,82%), e 1.082 femmine (49,18%). Il 10% delle persone giustiziate (148) aveva rinunciato volontariamente a presentare appello. Dal 1977 ad oggi, e prima che nel 2005 la Corte Suprema vietasse le esecuzioni di minorenni, 23 persone erano state giustiziate per reati commessi da minorenni.

 

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