21 Maggio 2017 :
Studio statistico: i bracci della morte sono sempre meno popolosi. Il Bureau of Justice Statistics (BJS), una agenzia federale che fornisce i dati ufficiali sulla giustizia Usa, ha pubblicato uno studio tutto dedicato alla pena di morte: "Statistical Brief: Capital Punishment, 2014-2015". Comparando i bracci della morte alle date del 31 dicembre 2014 e del 31 dicembre 2015, lo studio registra una diminuzione delle esecuzioni, delle nuove condanne a morte, e dei detenuti nei bracci della morte. Secondo i calcoli del BJS, nel 2014 sono state emesse 69 nuove condanne a morte, e nel 2015 ne sono state emesse 49 (il Death penalty Information Center usa criteri leggermente diversi per calcolare le “nuove” condanne a morte, e per il 2014 ne ha contate 74, confermandone 49 per il 2015). A fronte dei 69 nuovi ingressi nel braccio della morte nel 2014, 75 persone ne sono uscite “per motivi diversi dall’esecuzione”, ossia per proscioglimento, annullamento del verdetto di colpevolezza o della condanna a morte, commutazione, o per morte per altra causa. Nello stesso anno, 35 persone sono state giustiziate. Nel 2015, le persone che hanno lasciato il braccio della morte sono state 82, mentre quelle giustiziate sono state 28. Nel 2 anni presi in considerazione, altre 39 persone hanno momentaneamente lasciato il braccio della morte a seguito di annullamento della condanna, per poi tornarvi dopo una nuova condanna. La differenza tra ingressi ed uscite dal braccio della morte è previsto si allarghi ulteriormente quando saranno esaminati i dati del 2016 e del 2017, sia per le diminuite nuove condanne a morte (secondo DPIC nel 2016 le nuove condanne a morte sono state “solo” 30), sia per effetto delle sentenze che hanno dichiarato incostituzionali le leggi capitali di Florida, Delaware, e Connecticut e il relativo annullamento retroattivo di molte condanne. Secondo BJS, alla fine del 2015 nei bracci della morte di 33 stati e in quello federale erano detenuti e un totale di 2.881 persone.










