ARABIA SAUDITA: RAGAZZA KENYANA CONDANNATA A MORTE PER VIOLENZA SESSUALE

14 Settembre 2015 :

una ragazza kenyana è stata condannata a morte in Arabia Saudita dopo essere stata riconosciuta colpevole di aver sedotto e violentato sessualmente il suo datore di lavoro saudita, hanno reso noto un gruppo di più di 80 ragazze kenyane rientrate nel Paese africano.
Le ragazze, che erano state rinchiuse in un centro di espulsione in Arabia Saudita, sono rientrate il 5 e 6 settembre con una richiesta di soccorso per le connazionali rimaste lì, compresa la ragazza condannata a morte.
Identificata solo come Violet, la ragazza sarebbe stata in realtà violentata dal datore di lavoro, che l’avrebbe accusata dopo aver scoperto che era rimasta incinta.
“In Arabia Saudita, se dormi con un uomo che non è tuo marito, la punizione è la morte”, ha detto una delle donne rientrate.
“Dopo il parto, il bambino è stato sottratto a Violet e il suo datore di lavoro l’ha portata in tribunale accusandola di averlo violentato, mentre in verità è lui che ha stuprato lei”, ha aggiunto.
Le 87 ragazze hanno chiesto alle autorità kenyane di salvare Violet dal braccio della morte saudita.
In Kenya, Ghetto Radio ha lanciato l’hashtag #SaveVioletFromDeath nel tentativo di attivare il proprio governo.
Il gruppo di ragazze è stato salvato dopo che Ghetto Radio ha diffuso in esclusiva un video con la loro drammatica richiesta di aiuto, il che ha spinto molti kenyani a chiedere l’intervento del governo.
 

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