INDIA: CORTE SUPREMA COMMUTA CONDANNA A MORTE IN ERGASTOLO

La Corte Suprema Indiana

02 Novembre 2020 :

La Corte Suprema indiana il 2 novembre 2020 ha commutato in ergastolo la condanna a morte che era stata emessa nei confronti di un uomo del Maharashtra riconosciuto colpevole di aver violentato e ucciso nel 2013 una bambina di 2 anni.
Il panel dei tre giudici UU Lalit, Indu Malhotra e Krishna Murari ha confermato la colpevolezza riconosciuta dall'Alta Corte di Bombay per Shatrughna Baban Meshram, che avrebbe violentato e ucciso la bambina dopo averla portata via dalla custodia del nonno, commutando tuttavia la condanna capitale in ergastolo per l’omicidio e a 25 anni di carcere duro per lo stupro.
La vittima era con suo nonno, Pundlik, quando l'imputato si è avvicinato e ha portato via la bambina affermando che il padre della vittima fosse tornato dal lavoro e gli avesse chiesto di prelevare la piccola.
Il padre della vittima, che era andato ad assistere a una funzione religiosa, scoprì al suo ritorno che la bambina non era in casa. Pundlik informò allora il padre che l'imputato aveva portato via la bambina da casa sua. Il padre, il nonno e un certo Shrawan Meshram cercarono la bambina nel villaggio e alla fine trovarono il corpo che giaceva in un edificio parzialmente costruito. Anche l'imputato era sul posto. La vittima aveva ferite tra cui morsi sulle labbra e sulle guance e lividi nelle parti intime.
Meshram è stato accusato di stupro, omicidio e altri reati ai sensi della Legge sulla Protezione dei Bambini dai Reati sessuali (POCSO).
Il tribunale di primo grado di Yavatmal aveva giudicato Meshram colpevole condannandolo a morte. La condanna capitale era stata confermata dall’Alta Corte di Bombay il 12 ottobre 2015 e adesso è giunta la decisione della Corte Suprema.

 

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