IRAQ: ALTRE 11 IMPICCAGIONI PER TERRORISMO

07 Maggio 2024 :

Le autorità irachene il 6 maggio 2024 hanno giustiziato mediante impiccagione 11 persone condannate per “terrorismo”, hanno riferito all'AFP fonti sanitarie e della sicurezza, il secondo gruppo di persone messo a morte con questa accusa dalla fine di aprile.
Un funzionario della sicurezza ha confermato, a condizione di anonimato, che le esecuzioni hanno avuto luogo nella prigione di Al-Hut, nella città meridionale di Nassiriyah, nella provincia di Dhi Qar, dove il mese scorso sono state giustiziate altre 11 persone riconosciute colpevoli di "terrorismo".
Secondo la legge irachena, i reati di terrorismo e omicidio sono punibili con la morte e i decreti di esecuzione devono essere firmati dal Presidente.
L’esecuzione, avvenuta il 22 aprile, di 11 persone condannate per “terrorismo” ha suscitato preoccupazione tra i gruppi per i diritti umani, con Amnesty International che ha condannato una “allarmante mancanza di trasparenza”.
Al-Hut è una famigerata prigione a Nassiriya il cui nome arabo significa "la balena", poiché gli iracheni credono che coloro che sono rinchiusi lì non ne usciranno mai più vivi.
Il funzionario della sicurezza ha affermato che gli 11 giustiziati il 6 aprile erano stati condannati ai sensi dell’articolo 4 della legge antiterrorismo irachena.
Un responsabile sanitario di Dhi Qar ha detto che il suo dipartimento ha ricevuto 11 corpi di uomini da consegnare ai parenti più prossimi, e che tutti erano cittadini iracheni.
Il funzionario della sicurezza e quello sanitario non sono stati tuttavia in grado di chiarire con quali accuse specifiche siano stati giustiziati gli 11 detenuti.
Inoltre, non è chiaro se siano stati condannati sulla base della loro affiliazione all’Isis o ad Al-Qaeda.
Negli ultimi anni i tribunali iracheni hanno emesso centinaia di condanne a morte e all'ergastolo nei confronti di persone giudicate colpevoli di appartenenza a un "gruppo terroristico", un reato che comporta la pena di morte indipendentemente dal ruolo di combattente o meno dell’imputato.

 

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