CONGO (RDC) - Aggiornamento sulla situazione del Congo

RDC - Je suis Bukama

17 Gennaio 2026 :

17/01/2026 - RDC. Aggiornamento sulla grave situazione dei diritti umani

Riceviamo da Dominique Gaillard, un amico di Caino di origini congolesi, un aggiornamento sulla grave situazione dei diritti umani in quella nazione

Come Gaillard ci ha riassunto nei suoi articoli precedenti (vedi 24 e 28 dicembre 2025) l’ex presidente del Congo, ed attualmente leader dell’opposizione, Joseph Kabila, è latitante perché colpito da una condanna a morte. Nel frattempo sembrano succedersi episodi di guerriglia e contro-guerriglia di cui, come sempre, il prezzo maggiore lo paga la popolazione civile.

L’11 gennaio, la cittadina rurale di Bukama, 45.000 abitanti, principale città della regione dell’Haut Lomani, nel sud del Congo, è stata teatro di uno scontro tra esercito e un gruppo armato locale. La storia passata del Congo, e il suo lungo conflitto (mai del tutto estinto) con il confinante Rwanda ha lasciato sul campo molti gruppi armati, genericamente chiamati, in swahili, gruppi “Mai-Mai”. Da notizie frammentarie sembra che un gruppo Mai‑Mai (probabilmente Mai‑Mai Zoulou, tradizionalmente operante in quel distretto) abbia teso un agguato ad una pattuglia dell’esercito. Dopo i combattimenti veri e propri, l’esercito (Forze Armate della Repubblica Democratica del Congo, o FARDC) avrebbe compiuto una rappresaglia contro i civili.

Quello che segue è il resoconto dei fatti inviatoci da Gaillard.

“Gravi accuse pesano sulle Forze Armate della Repubblica Democratica del Congo in seguito ai fatti eventi avvenuti l’11 gennaio a Bukama, nella regione del HAUT- LOMANI

Secondo numerose testimonianze locali, immagini e video diffusi sui social network e fonti della società civile, soldati dell’esercito congolese avrebbero aperto il fuoco contro civili disarmati, uccidendo uomini, donne e bambini.

Le immagini circolate nelle ore successive mostrano scene di estrema violenza, con corpi senza vita di persone non armate.

In un comunicato, l’esercito ha affermato di essere stato attaccato da un gruppo Mai-Mai e di aver reagito a un’aggressione armata.

Video e fotografie, ritenuti autentici da diversi osservatori locali, smentirebbero la versione ufficiale fornita dalle autorità militari.

Secondo la versione ufficiale, il bilancio sarebbe di quattro morti e tre feriti tra gli assalitori e un soldato FARDC ferito. Tuttavia, fonti indipendenti parlano di un’operazione punitiva contro la popolazione civile e riferiscono di un numero di vittime più elevato, fino a dieci civili uccisi, se non di più.

Al momento, non esiste un bilancio definitivo. Le cifre variano a seconda delle fonti e non è stato possibile effettuare una verifica indipendente sul terreno, anche a causa del clima di paura che regna nella zona.

Secondo attivisti per i diritti umani, Bukama non rappresenta un caso isolato. Episodi simili sarebbero già avvenuti in altre località del Katanga, regione strategica e ricca di risorse minerarie, alimentando accuse ricorrenti di repressione violenta, arresti arbitrari ed esecuzioni extragiudiziarie.

Organizzazioni locali e membri della diaspora congolese chiedono l’apertura di un’inchiesta internazionale indipendente e invocano l’intervento della giustizia penale internazionale per fare luce su quelli che definiscono possibili crimini di guerra.

Nel frattempo, la popolazione di Bukama resta sotto shock, mentre cresce la pressione affinché venga stabilita la verità sui fatti, identificate le responsabilità e garantita giustizia alle vittime”.

Dominique Gaillard

 

 

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