INDIA: CORTE SUPREMA COMMUTA CONDANNA A MORTE IN ERGASTOLO

La Corte Suprema Indiana

16 Ottobre 2019 :

Più di otto anni dopo aver condannato a morte un uomo per aver ucciso sua moglie e quattro bambini, compreso uno di 10 mesi, nel distretto di Nanded nel Maharashtra, la Corte Suprema indiana ha ora riscontrato un errore nel suo verdetto, commutando la pena in ergastolo, ha riportato il Times of India il 2 ottobre 2019.
Dopo aver riesaminato minuziosamente tutte le prove,
il panel di giudici NV Ramana, MM Shantanagoudar e Indira Banerjee ha dichiarato che la Corte, pronunciando il verdetto nel 2011, ha commesso due errori - in primo luogo dando credito erroneamente alla confessione extragiudiziale fatta dall’imputato alla sua ex moglie che non era stata verificata e in secondo luogo osservando che lo schiacciamento del volto di sua moglie non era dimostrato da prove mediche.
Se
condo la Corte le prove circostanziali sono abbastanza forti da ritenere l'imputato colpevole, ma l'estrema punizione della condanna a morte non è giustificata.
Secondo la polizia, il condannato
aveva un rapporto extra-coniugale che avrebbe portato a frequenti liti con la moglie. Non essendoci testimoni oculari del crimine, il tribunale e l’alta corte si basarono su prove circostanziali – dal momento che l’imputato restò latitante per un mese dopo il reato e la defunta fosse stata vista l'ultima volta con lui - per condannarlo.
La battaglia
legale di otto anni si è conclusa con la commutazione della pena capitale. Tuttavia tenendo conto di alcune attività illegali svolte dall’uomo in carcere, la Corte Suprema ha stabilito che resterà in prigione per il resto della vita.

 

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