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ZAMPARUTTI: ‘AVANTI CON IL MARTEDÌ CONTRO LE ESECUZIONI’
13 gennaio 2026: “Non sappiamo se questo martedì nelle carceri iraniane è in corso il #martedìcontroesecuzioni #noexecutiostuesday perché il blackout impedisce di avere notizie. Io lo faccio comunque”, ha dichiarato Elisabetta Zamparutti. “Perché la cifra tremenda delle quasi 2200 impiccagioni compiute dal regime dei Mullah nel 2025 era il chiaro annuncio delle migliaia di morti che la resistenza iraniana conta tra i manifestanti in questi giorni in Iran. La pena di morte ci riguarda, perché è la cifra, soprattutto in Iran, del peso dell'oppressione di un regime sul popolo. Se si fosse intervenuti prima, chiedendo di fermare la pena di morte forse la tragedia in corso di poteva evitare. Ora bisogna assecondare un cambio di regime in Iran che sia quanto più possibile nonviolento. Per farlo occorre dialogare con i movimenti di resistenza che hanno una piattaforma democratica come il consiglio della resistenza iraniana guidato da Maryam Rajavi. È passato il tempo dello Scià come anche quello dei Mullah.” (Fonte: NtC, 13/01/2026)
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