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| DRC - Aubin Minaku Ndjalandjoko |
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CONGO (RDC) - Aggiornamento sulla situazione in Congo
18 gennaio 2026: 18/01/2026 - Repubblica Democratica del Congo. Aggiornamento sulla situazione in Congo
Continuano gli arreti/rapimenti degli oppositori
Nel giorno in cui Papa Leone ricorda la drammatica situazione del Congo durante il tradizionale discorso dell’Angelus domenicale*, riceviamo da Dominique Gaillard un aggiornamento sulla perdurante strategia del governo in carica di “rapire” i leader dell’opposizione.
Gaillard (e NtC) hanno già raccontato della proditoria condanna a morte che costringe il principale leader dell’opposizione, Joseph Kabila, alla latitanza all’estero, e del rapimento/arresto di Emmanuel Ramazani Shadary, suo vice. Oggi Gaillard ci informa del rapimento/arresto di un altro leader dell’opposizione, Aubin Minaku Ndjalandjoko.
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“Il vice-presidente nazionale del "Parti du Peuple pour la Reconstruction et la Démocratie" (PPRD), Aubin Minaku Ndjalandjoko, è stato arrestato nella notte tra sabato 17 e domenica 18 gennaio 2026 dalle forze di sicurezza congolesi. L’operazione è avvenuta presso la sua residenza a Kinshasa, completamente circondata da un importante dispositivo di sicurezza prima dell’intervento, avvenuto poco dopo la mezzanotte. Dopo l’arresto, Minaku è stato condotto verso una destinazione rimasta sconosciuta.
Fino a questo momento, le autorità non hanno fornito alcuna spiegazione ufficiale sui motivi dell’interpellazione né sul luogo di detenzione del dirigente del PPRD.
Poche ore dopo l’arresto, Ferdinand Kambere, ex ministro del Lavoro, attuale vice-segretario del PPRD e oggi di fatto alla guida del partito dopo l’arresto di Emmanuel Ramazani Shadary e di Aubin Minaku, ha reagito con un messaggio durissimo pubblicato sui social network.
Nel suo account X, Kambere parla apertamente di “enlèvement” (rapimento) e accusa il regime di aver scelto la via della repressione politica.
Ecco la traduzione integrale in italiano del suo messaggio su X:
“URGENTE – RAPIMENTO
Un mese dopo la scomparsa inspiegabile del segretario del PPRD, avvenuta nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 2025, è ora il Vice-Presidente nazionale del PPRD, Aubin Minaku, ad essere stato rapito nella notte tra il 17 e il 18 gennaio 2026.
Il regime si è ormai definitivamente inscritto nel mantenimento della crisi e ha optato per la strategia del terrore e degli ostaggi.
Dov’è la democrazia? Dov’è lo Stato di diritto? È questa la forma di dialogo che piace al regime?
Basta con questi metodi retrogradi di un’altra epoca!
Liberate immediatamente e senza condizioni i nostri compagni Aubin Minaku, Emmanuel Ramazani Shadary, Dunia Kilanga, Parole Kamizelo, Nathanaël e tutti gli altri, detenuti unicamente per la loro appartenenza all’opposizione e per le loro opinioni politiche!”
Questa presa di posizione ufficiale rafforza la linea del PPRD, che denuncia una deriva autoritaria e una repressione mirata contro i suoi dirigenti.
L’arresto di Aubin Minaku si inserisce in un contesto di fortissime tensioni politiche e securitarie, aggravate dalla situazione instabile nell’Est della Repubblica Democratica del Congo e dalle azioni giudiziarie e di sicurezza che colpiscono diversi esponenti vicini all’ex presidente Joseph Kabila.
Questa interpellazione segue di poche settimane l’arresto di Emmanuel Ramazani Shadary, segretario permanente del partito, e arriva a un mese dalla scomparsa denunciata di un altro responsabile del PPRD, alimentando le accuse di una strategia sistematica di intimidazione dell’opposizione.
Aubin Minaku Ndjalandjoko è una figura centrale della vita politica congolese. Magistrato e professore di diritto, è stato uno degli uomini più influenti dell’era di Joseph Kabila. Dal 2012 al 2019 ha ricoperto la carica di Presidente dell’Assemblea nazionale, guidando la Camera bassa del Parlamento e svolgendo un ruolo chiave nella gestione istituzionale del paese.
Negli ultimi anni è rimasto uno dei pilastri ideologici e politici del PPRD, assumendo la funzione di vice-presidente nazionale del partito. Solo il 16 gennaio 2026, due giorni prima del suo arresto, aveva partecipato pubblicamente alle attività commemorative organizzate dalla Fondation Mzee Laurent-Désiré Kabila, in occasione del 25° anniversario della morte dell’ex presidente Laurent Désiré Kabila, ucciso il 16 gennaio del 2001 nel suo ufficio.
L’arresto di Aubin Minaku rappresenta un nuovo punto di rottura nei rapporti tra il potere in carica e l’opposizione sollevando interrogativi profondi sul rispetto delle libertà politiche, dello Stato di diritto e sul futuro del dialogo politico nella Repubblica Democratica del Congo”.
*Cari fratelli e sorelle, buona domenica! […] Oggi desidero ricordare in particolare le grandi difficoltà che soffre la popolazione dell’est della Repubblica Democratica del Congo, costretta a fuggire dal proprio Paese, specialmente verso il Burundi, a causa della violenza e ad affrontare una grave crisi umanitaria. Preghiamo affinché tra le parti in conflitto prevalga sempre il dialogo per la riconciliazione e la pace. PAPA LEONE XIV, ANGELUS, Piazza San Pietro, Domenica, 18 gennaio 2026
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