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CINA: GIUSTIZIATA PER GLI ABUSI E PER L’OMICIDIO DELLA FIGLIASTRA
20 gennaio 2026: Una donna è stata giustiziata il 20 gennaio 2026 nella provincia cinese del Fujian per gli abusi e per l’omicidio della figliastra di 12 anni. L’esecuzione è stata praticata a seguito dell’approvazione della Corte Suprema del Paese. Xu Jinhua era stata condannata a morte in primo grado dal Tribunale Intermedio del Popolo di Putian, che l'aveva riconosciuta colpevole di omicidio volontario e maltrattamenti. I pubblici ministeri hanno supervisionato l'esecuzione in conformità con la legge e a Xu è stato permesso di incontrare i parenti stretti, ha dichiarato il Tribunale. Secondo gli atti, Xu ha legato la bambina in un bagno nel dicembre 2023 e l'ha torturata per 17 giorni, causandone la morte. Xu e il padre della vittima, Liu Jiang, sono stati successivamente arrestati dalla polizia locale. Il caso ha avuto un'ampia copertura mediatica in Cina e ha suscitato notevole indignazione pubblica. Nell'aprile 2024, Il Tribunale di Putian ha condannato a morte Xu per omicidio volontario e abusi. Liu è stato condannato a cinque anni e sei mesi di carcere per lesioni volontarie e abusi. Entrambi gli imputati hanno presentato appello. L'Alta Corte del Popolo del Fujian ha successivamente confermato la condanna a morte di Xu, ordinando inoltre un riesame del caso di Liu dal momento che la sua condanna era "manifestamente troppo lieve". A dicembre, la pena detentiva di Liu è stata aumentata a 13 anni e sei mesi a seguito di un nuovo processo. L'Alta Corte ha affermato che la mancata protezione della minore da parte sua in qualità di tutore legale giustificava una pena più severa. (Fonte: China Daily, 20/01/2026)
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