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IRAN - War day 4
IRAN - War day 4
IRAN - Rapporto Hrana sul 4° giorno di guerra

3 marzo 2026:

03/03/2026 - IRAN. Rapporto Hrana sul 4° giorno di guerra

Continuano gli attacchi nelle regioni occidentali del Paese

Nelle ultime 24 ore, e a partire dal 3 marzo 2026, alle 17:00 ET, HRANA ha registrato almeno 104 attacchi in 85 incidenti in 19 province, con un totale di 31 vittime (uccisi e feriti, sia civili che militari). Secondo i dati aggregati dallo scoppio del conflitto il 28 febbraio, il numero totale di morti civili segnalate ha raggiunto 1.097, tra cui 181 bambini sotto i dieci anni. Altri 880 decessi segnalati sono attualmente in fase di revisione per la verifica e la classificazione. Il numero di feriti civili segnalati dal 28 febbraio ha raggiunto 5.402, tra cui 100 bambini.

Sulla base delle informazioni verificate oggi, HRANA ha registrato 15 civili uccisi e 1 civile ferito in totale, oltre a 12 militari uccisi. Durante le ultime 24 ore, 10 casi (morti e feriti) sono ancora in fase di revisione per la verifica e la classificazione, compresa la valutazione se le persone erano civili o militari.
Inoltre, nelle ultime 24 ore, sono stati segnalati 34 obiettivi colpiti. Questi includono una serie di siti e infrastrutture, tra cui diverse basi militari, due centri medici e un'area residenziale. La natura di questi obiettivi, se sotto lo status di protezione speciale, civile, militare o a doppio uso, è ancora in fase di revisione e le classificazioni potrebbero essere riviste quando saranno disponibili ulteriori informazioni. Il numero di obiettivi registrati comprende sia quelli che sono stati colpiti direttamente, sia quelli che hanno subito danni a causa di attacchi vicini o di impatti collaterali.
Dati aggregati dall'inizio del conflitto, il 28 febbraio 2026: il numero totale di morti civili segnalate è di 1097, tra cui 181 bambini sotto i 18 anni, con 880 morti segnalate attualmente e in fase di revisione in attesa di verifica e classificazione. I feriti civili segnalati dal 28 febbraio 2026 sono 5402, tra cui 100 bambini.
Questo rapporto fornisce un'analisi preliminare degli incidenti documentati nelle ultime 24 ore. Tutte le cifre e le classificazioni qui contenute si basano sulle informazioni disponibili al momento della pubblicazione. Con il proseguire delle attività di verifica e la disponibilità di ulteriori informazioni, le cifre delle vittime, la classificazione delle persone come civili o militari e la categorizzazione degli obiettivi danneggiati potrebbero essere aggiornate.
HRANA applica una metodologia di verifica che si basa sul controllo incrociato dei rapporti sul campo, delle fonti locali, dei contatti medici e di emergenza e del materiale open source disponibile. Nei casi in cui le informazioni non possono ancora essere verificate in modo definitivo, gli incidenti o le vittime sono classificati come non determinati e rimangono sotto esame attivo. La natura dinamica della situazione, i vincoli di accesso e le interruzioni della comunicazione possono influire sulla completezza dei dati attuali.

1- Panoramica degli incidenti nelle ultime 24 ore
Nelle ultime 24 ore, sono stati segnalati incidenti in diverse province, che riflettono un modello di ostilità geograficamente disperso. Gli incidenti documentati includono attacchi aerei e missilistici, principalmente con missili da crociera.
L'analisi preliminare indica che la provincia di Teheran, che rappresenta il 38% degli attacchi, continua ad essere presa di mira più di ogni altra parte del Paese. A differenza dei giorni precedenti, quando le province del Kurdistan e di Ilam si sono classificate al secondo e terzo posto in termini di numero di attacchi, oggi le province di Kermanshah e Isfahan hanno mantenuto queste posizioni, rappresentando rispettivamente il 9 percento e l'8 percento degli attacchi. Il Kurdistan, con una quota del 7%, continua a subire una parte significativa e sostenuta degli attacchi aerei e missilistici.

2- Elenco degli obiettivi segnalati come colpiti
Nelle ultime 24 ore, i seguenti obiettivi sono stati segnalati come colpiti. Si prega di notare che questo elenco include non solo gli obiettivi che sono stati segnalati come bersaglio diretto, ma anche quelli documentati come danneggiati a seguito di colpi vicini o effetti di esplosioni. Questo elenco non è esaustivo; gli obiettivi elencati sono esemplificativi.
- Guarnigione Allah Akbar a Teheran
- Un quartier generale militare affiliato al Corpo di Mohammad Rasoul Allah, a Kermanshah.
- Il presidio della 328esima Brigata di Fanteria dell'Esercito a Marivan
- Il presidio Shahid Yazdani a Najafabad
- Università Imam Hossein a Teheran
Per alcuni degli obiettivi sopra elencati, la natura precisa dell'obiettivo, se civile, militare o a doppio uso, è ancora in fase di revisione. Sono in corso sforzi di verifica per determinare lo stato e la funzione di ogni oggetto al momento dell'attacco segnalato. Quando saranno disponibili ulteriori informazioni, le classificazioni potranno essere riviste negli aggiornamenti successivi.

3- Strutture protette dal diritto internazionale umanitario:
Secondo il diritto internazionale umanitario, le strutture mediche, le istituzioni educative, le strutture umanitarie, i siti religiosi e i centri di servizi di emergenza sono tra i molti obiettivi che mantengono uno status speciale di protezione e che godono di una protezione speciale.
Nelle ultime 24 ore, HRANA ha riportato danni alle seguenti strutture protette dal diritto internazionale umanitario. Le informazioni riportate di seguito riflettono risultati preliminari e sono soggette a verifica. L'elenco non è esaustivo; le strutture elencate sono esemplificative.
- Ospedale Shohada a Sarpol-e Zahab
- Un ospedale da campo a Salas-e Babajani
- Il Dipartimento di Investigazione Criminale a Marivan
- Impianti nucleari a Natanz
- L'edificio della Radio Dezful a Dezful.

4- Vittime civili
Tutti i dati sulle vittime presentati di seguito si basano sulle informazioni disponibili al momento della pubblicazione. La classificazione delle persone come civili, militari o indeterminate è preliminare e soggetta a modifiche in seguito a ulteriori verifiche. Nei casi in cui non sono ancora disponibili conferme sufficienti, i casi sono ancora in fase di revisione e potrebbero essere riclassificati negli aggiornamenti successivi.
Nelle ultime 24 ore, sono stati segnalati 15 civili uccisi e 1 civile ferito in 19 province. Tra questi, 2 bambini sono stati uccisi.
Il numero più alto di vittime civili è stato documentato nella provincia di Teheran, seguita dalla provincia di Isfahan.

5- Vittime militari
Durante lo stesso periodo di riferimento, sono stati segnalati 12 militari uccisi. Questa cifra per le vittime militari è limitata esclusivamente a quelle riportate in relazione agli attacchi alle basi militari o paramilitari. Dove possibile, si stanno valutando l'affiliazione organizzativa e il contesto operativo; tuttavia, non tutti i dettagli sono stati verificati in modo indipendente.
In alcuni incidenti, le persone sono state uccise in prossimità di obiettivi militari, ma il loro status formale non è ancora stato stabilito in modo definitivo. Questi casi sono ancora in fase di revisione e la classificazione potrebbe essere rivista se informazioni credibili indicano uno status diverso.

6- Vittime non verificate
Al momento della pubblicazione, 52 vittime sono ancora in fase di revisione attiva e sono attualmente classificate come non determinate.
- Mancanza di documentazione identificativa
- Rapporti contrastanti da parte delle fonti
- Informazioni insufficienti sull'affiliazione o sul ruolo al momento del decesso o dell'infortunio.
- Sforzi in corso per verificare i rapporti delle fonti aperte attraverso la rete HRANA.

7- Vittime indeterminate
Al momento della pubblicazione, 10 vittime (morti e feriti) rimangono classificate come indeterminate. Ciò include i casi in cui HRANA non è stata ancora in grado di confermare se l'individuo fosse un civile o un militare, o in cui lo stato di età (comprese le potenziali vittime minorenni) non è stato verificato in modo definitivo.

Una nota sulla metodologia di HRANA
Le informazioni contenute in questo rapporto sono state raccolte attraverso la rete di documentazione consolidata di HRANA. I dati sono raccolti da una combinazione di rapporti sul campo, contatti locali, fonti mediche e di emergenza, reti della società civile e materiali open source, tra cui immagini, video e dichiarazioni ufficiali disponibili al pubblico, se pertinenti. Ogni incidente segnalato viene registrato e valutato attraverso un processo di revisione interna prima della pubblicazione.
Data la natura in evoluzione delle ostilità, le informazioni vengono raccolte a rotazione e riflettono lo stato della documentazione al momento della pubblicazione.
Le cifre presentate in questo rapporto potrebbero non riflettere l'intera portata dei danni. Le ostilità in corso, i danni alle infrastrutture, le interruzioni delle comunicazioni, l'accesso limitato alle aree colpite e i rischi per la sicurezza delle fonti possono limitare la capacità di documentare gli incidenti in modo completo.
I ritardi nei rapporti medici, le difficoltà nel confermare le identità e l'accesso limitato ad alcune province possono portare a una temporanea parzialità del controllo. Quando l'accesso migliorerà o emergeranno ulteriori prove, le cifre delle vittime e le classificazioni degli incidenti potranno essere riviste di conseguenza.
HRANA rimane impegnata nella trasparenza, nel rigore metodologico e nell'aggiornamento continuo dei suoi risultati, man mano che si rendono disponibili nuove informazioni verificate.

Obblighi umanitari
HRANA ha rilasciato oggi una dichiarazione che condanna il conflitto in corso tra Stati Uniti-Israele e Iran, avvertendo dell'aumento delle vittime e delle valutazioni in corso. HRANA ha descritto gli attacchi ai centri medici e alle infrastrutture critiche come gravi violazioni del diritto umanitario internazionale e ha chiesto la cessazione immediata degli attacchi, la protezione dei civili e il pieno ripristino dell'accesso a Internet in Iran.

https://www.en-hrana.org/the-fourth-day-of-the-u-s-israel-war-on-iran-strikes-continue-in-western-regions-of-the-country/

(Fonte: Hrana)

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