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IRAN - War day 27 (Hrana)
IRAN - War day 27 (Hrana)
IRAN - Rapporto HRANA sul 27° giorno di guerra

26 marzo 2026:

26/03/2026 - IRAN. Rapporto HRANA sul 27° giorno di guerra

Nuova escalation degli attacchi

Nelle ultime 24 ore, e alle ore 17:00 ET del 26 marzo 2026, HRANA ha registrato almeno 357 attacchi in 154 episodi in 21 province, con un totale di almeno 42 vittime (morti e feriti, sia civili che militari). I dati registrati oggi mostrano che, dopo due giorni di relativo calo, il numero di attacchi è nuovamente aumentato.
Secondo le informazioni registrate e verificate da HRANA, dai primi minuti della giornata fino alla fine del 26 marzo 2026 (ora di Teheran), almeno 28 civili sono stati uccisi e nove civili sono rimasti feriti.
Dati aggregati dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio 2026, basati sugli attacchi registrati nella scheda “Incidenti” e utilizzando i valori minimi per le cifre contrassegnate con “più di”:

  • Vittime civili: 1.492 persone (di cui almeno 221 minori)
  • Vittime militari: 1.167 persone
  • Vittime non classificate (civili/militari): 670 persone

Nota sulle dichiarazioni ufficiali: Oltre alle segnalazioni indipendenti di HRANA, oggi sono state registrate anche diverse cifre ufficiali aggregate provenienti dai media statali, tra cui:
Un funzionario provinciale di Hormozgan ha dichiarato all’agenzia di stampa Mehr: «Dall’inizio della guerra del Ramadan, 222 residenti di Hormozgan sono stati uccisi a seguito degli attacchi americani e sionisti contro il nostro Paese».
Il governatore di Zanjan ha dichiarato: «A seguito dei raid aerei del regime sionista e degli Stati Uniti sulla provincia di Zanjan, sono stati uccisi 60 cittadini. Di questi, 46 erano residenti nella provincia, mentre i restanti 16 vivevano in altre parti del Paese e sono stati sepolti a Zanjan».

1. Panoramica degli attacchi nelle ultime 24 ore
Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati attacchi in diverse province, il che riflette un andamento geograficamente disperso delle ostilità. In gran parte degli attacchi, il metodo/tipo di attacco non è stato ancora confermato ed è stato registrato come “indeterminato”. Nei casi in cui il tipo di attacco era identificabile, sono stati segnalati attacchi aerei e attacchi con droni.
Un’analisi preliminare indica che la provincia di Teheran, con il 49%, è in cima alla lista delle province prese di mira dagli attacchi. Le province di Isfahan e Razavi Khorasan si collocano entrambe al secondo posto con una quota del 10%, mentre la provincia di Fars è al terzo posto con il 7%. Seguono rispettivamente le province di Alborz, Hamedan e Sistan e Baluchestan.

2. Elenco degli obiettivi segnalati come colpiti
Nelle ultime 24 ore, gli attacchi registrati hanno danneggiato 15 obiettivi/strutture distinti. Questi includono una serie di diversi tipi di bersagli. In alcuni casi, sono stati segnalati anche danni causati da attacchi nelle vicinanze o conseguenze secondarie degli attacchi.
Esempi di obiettivi registrati nelle ultime 24 ore:

  • Sito missilistico (Zafar)
  • Guarnigione corazzata dell’esercito (Shiraz)
  • Quartier generale affiliato all’IRGC (Hamedan)
  • Industrie aerospaziali del Ministero della Difesa a Mehrabad, Teheran
  • Deposito di carburante nei pressi dell’aeroporto Shahid Hashemi-Nejad, Mashhad

Per alcuni degli obiettivi elencati, la natura esatta dell’obiettivo (civile/militare/a duplice uso) è ancora in fase di valutazione e le classificazioni potrebbero essere riviste non appena saranno disponibili ulteriori informazioni.

2.1. Strutture protette dal diritto internazionale umanitario:
Ai sensi del diritto internazionale umanitario, le strutture mediche, gli istituti scolastici, le strutture umanitarie, i siti religiosi e i centri di pronto intervento figurano tra i numerosi oggetti che godono di uno status di protezione speciale e a cui viene accordata una tutela particolare. Nelle ultime 24 ore, HRANA ha registrato in via preliminare i seguenti casi:

  • Edificio residenziale di quattro piani (Isfahan)
  • Edificio giudiziario in via Kaveh (Isfahan)
  • Edificio residenziale di sette piani (Bandar Abbas)
  • Aree residenziali del villaggio di Asbas (Khosrowshah)
  • Città industriale (Neyshabur)
3. Vittime civili
Nelle ultime 24 ore, almeno 28 cittadini civili, tra cui 4 minori, sono stati uccisi e altri 9 sono rimasti feriti. Tutte le classificazioni sono preliminari e potrebbero essere aggiornate non appena saranno disponibili nuove informazioni

4. Vittime militari
Durante il periodo oggetto del presente rapporto, non sono pervenute segnalazioni di vittime militari. Le vittime militari vengono generalmente segnalate nel contesto di attacchi contro basi dell’Esercito e del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Ove possibile, si stanno valutando l’affiliazione organizzativa e il contesto operativo; tuttavia, non tutti i dettagli sono stati ancora verificati in modo indipendente.
In alcuni attacchi, alcune persone sono state uccise nelle vicinanze di obiettivi militari; tuttavia, il loro status ufficiale non è stato ancora determinato in modo definitivo. Questi casi sono ancora oggetto di esame e, qualora si rendessero disponibili informazioni attendibili che indichino uno status diverso, la classificazione potrebbe essere rivista di conseguenza.
Si ritiene che le vittime militari siano significativamente più numerose rispetto alle cifre riportate in questi rapporti. Tuttavia, data la natura sensibile delle informazioni militari e l’accesso limitato dei gruppi per i diritti umani e dei media alle località in cui sono presenti le forze armate, questa sezione riflette in gran parte le segnalazioni di alti ufficiali o personale militare presenti nelle aree urbane

5. Vittime confermate ma non specificate
Un decesso e quattro feriti segnalati nelle ultime 24 ore rimangono classificati come “indeterminati”, il che significa che HRANA non ha ancora verificato se gli individui fossero civili o personale militare.
Inoltre, oggi sono state registrate 24 sepolture, relative a vittime di attacchi avvenuti nei giorni precedenti.

Nota sulla metodologia di HRANA
In linea con la politica di HRANA, il presente rapporto riporta solo gli attacchi verificatisi all’interno dei confini territoriali dell’Iran.
Le informazioni contenute in questo rapporto sono raccolte attraverso la rete di documentazione consolidata di HRANA. I dati vengono raccolti da una combinazione di rapporti sul campo, contatti locali, fonti mediche e di emergenza, reti della società civile e materiali di dominio pubblico, incluse immagini, video e dichiarazioni ufficiali disponibili al pubblico, ove pertinenti. Ogni attacco segnalato viene registrato e valutato attraverso un processo di revisione interna prima della pubblicazione.
Data la natura mutevole delle ostilità, le informazioni vengono raccolte su base continuativa e riflettono lo stato della documentazione al momento della pubblicazione.
Le cifre presentate in questo rapporto potrebbero non riflettere la portata complessiva dei danni. Le ostilità in corso, i danni alle infrastrutture, le interruzioni delle comunicazioni, l’accesso limitato alle aree colpite e i rischi per la sicurezza delle fonti possono limitare la capacità di documentare gli attacchi in modo esaustivo.
Ritardi nella segnalazione medica, difficoltà nel confermare le identità e l’accesso limitato ad alcune province possono comportare una temporanea sottostima. Man mano che l’accesso migliora o emergono ulteriori prove, le cifre relative alle vittime e le classificazioni degli attacchi potrebbero essere riviste di conseguenza.
HRANA mantiene il proprio impegno nei confronti della trasparenza, del rigore metodologico e del continuo aggiornamento dei propri risultati man mano che diventano disponibili nuove informazioni verificate.

https://www.en-hrana.org/day-27-of-u-s-and-israeli-attacks-on-iran-renewed-escalation-in-strikes/

(Fonte: Hrana)

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