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IRAN - War day 36 (Hrana)
IRAN - War day 36 (Hrana)
IRAN - Rapporto Hrana sul 36° giorno di guerra

4 aprile 2026:

04/04/2026 - IRAN. Rapporto Hrana sul 36° giorno di guerra

Incendi negli impianti petrolchimici

Nelle ultime 24 ore, e alle ore 17:00 ET del 4 aprile 2026, HRANA ha registrato almeno 272 attacchi distribuiti su 92 operazioni in 14 province, con un totale di almeno 184 vittime (morti e feriti, sia civili che militari). Gli attacchi diffusi ai complessi petrolchimici, in particolare nella regione di Mahshahr, nel sud del Paese, hanno attirato una notevole attenzione da parte dei media.
Secondo le informazioni registrate e verificate da HRANA, dai primi minuti della giornata fino alla fine del 4 aprile 2026 (ora di Teheran), sono stati uccisi almeno nove civili.

Dati aggregati dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio 2026, basati sugli attacchi registrati nella scheda “Attacchi” e utilizzando i valori minimi per le cifre contrassegnate con “più di”:

  • Vittime civili: 1.616 persone (di cui almeno 244 minori)
  • Vittime militari: 1.213 persone
  • Vittime non classificate (civili/militari): 711 persone

Nota sulle dichiarazioni ufficiali: Oltre alle relazioni indipendenti di HRANA, oggi sono state registrate anche diverse statistiche aggregate ufficiali dai media affiliati allo Stato, tra cui:
Il vice governatore della provincia del Khuzestan per gli affari di sicurezza e di applicazione della legge ha dichiarato ai media: «Dall’inizio della guerra del Ramadan, sono stati lanciati 1.000 proiettili verso la provincia. A seguito di questi attacchi, sono state prese di mira 210 località in 26 contee del Khuzestan. Ha inoltre affermato che 1.430 persone nella provincia sono rimaste ferite dall’inizio della guerra del Ramadan, aggiungendo che 27 civili sono stati uccisi durante questo periodo».
Jafar Miadfar, capo dell’Organizzazione dei servizi medici di emergenza del Paese, ha dichiarato: «Purtroppo, durante gli sforzi per fornire assistenza ai feriti nella guerra del Ramadan, 24 operatori sanitari hanno perso la vita. Di questi, 3 erano soccorritori del servizio EMS 115, mentre gli altri provenivano da vari settori del campo sanitario, tra cui sanità pubblica, cure mediche, alimentazione e farmaceutica; tra loro vi erano medici, infermieri e tecnici».
Miadfar ha inoltre aggiunto: «Durante il periodo di guerra imposto, sono stati registrati 360 casi di danni alle infrastrutture del settore sanitario e 46 ambulanze. Il numero di feriti di età inferiore ai 18 anni ha raggiunto circa 1.900, di cui 121 di età inferiore ai 5 anni. Le donne rappresentano circa 4.695 dei feriti, la più giovane delle quali aveva un mese di vita e la più anziana 100 anni. Finora, 216 delle vittime avevano meno di 18 anni, una parte significativa delle quali erano studenti. Inoltre, 17 delle vittime registrate avevano meno di 5 anni. Anche il numero delle vittime di sesso femminile ha raggiunto quota 261, la più giovane delle quali era una neonata di pochi giorni.
Poiché questi dati sono presentati in forma aggregata e non possono essere ricondotti con precisione ad attacchi specifici, non sono stati inclusi nei calcoli basati sugli eventi utilizzati nella sezione dedicata alla rendicontazione indipendente di HRANA all’interno della presente analisi. Essi vengono menzionati qui esclusivamente come documentazione delle dichiarazioni ufficiali.

1. Panoramica degli attacchi nelle ultime 24 ore
Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati attacchi in diverse province, a testimonianza di un andamento geograficamente disperso delle ostilità. In gran parte degli attacchi, il metodo/tipo di attacco non è stato ancora confermato ed è stato registrato come “indeterminato”. Nei casi in cui il tipo di attacco era identificabile, sono stati segnalati attacchi aerei e attacchi con droni.
Da un'analisi preliminare emerge che la provincia di Teheran è in cima alla lista delle province attaccate con una quota del 34%. La provincia del Khuzestan segue al secondo posto con il 22%, mentre la provincia di Isfahan si colloca al terzo posto con il 16%. Seguono poi, rispettivamente, le province di Alborz, Bushehr, Ilam e Sistan e Baluchestan.

2. Elenco degli obiettivi segnalati come colpiti
Nelle ultime 24 ore, gli attacchi registrati hanno danneggiato 28 obiettivi/strutture distinti. Questi includono una serie di diversi tipi di bersagli. In alcuni casi, sono stati segnalati anche danni causati da attacchi nelle vicinanze o conseguenze secondarie degli attacchi.
Esempi di obiettivi registrati nelle ultime 24 ore:

  • Base dell’Aviazione dell’Esercito (Isfahan)
  • Guarnigione 15 Khordad (Isfahan)
  • Aeroporto militare di Badr (Isfahan)
  • Base aerea (Bushehr)
  • Guarnigione Imam Ali (Mobarakeh)

Per alcuni degli obiettivi elencati, la natura esatta dell’obiettivo (civile/militare/a duplice uso) è ancora in fase di valutazione e le classificazioni potrebbero essere riviste non appena saranno disponibili ulteriori informazioni.

2.1. Strutture protette dal diritto internazionale umanitario:
Ai sensi del diritto internazionale umanitario, le strutture mediche, gli istituti scolastici, le strutture umanitarie, i siti religiosi e i centri di pronto soccorso figurano tra i numerosi oggetti che godono di uno status di protezione speciale e a cui viene accordata una tutela particolare. Nelle ultime 24 ore, HRANA ha registrato in via preliminare i seguenti casi:

  • Attacco su vasta scala al Complesso petrolchimico di Karun (Mahshahr)
  • Complesso petrolchimico di Bandar Imam (Bandar Imam Khomeini)
  • Magazzini di stoccaggio di acqua minerale (Mehran)
  • Centrale nucleare (Bushehr)
  • Zona residenziale (Teheran)
3. Vittime civili
Nelle ultime 24 ore, almeno nove cittadini civili sono stati uccisi e altri 175 sono rimasti feriti. Tutte le classificazioni sono preliminari e potrebbero essere aggiornate qualora fossero disponibili nuove informazioni

4. Vittime militari
Nel periodo oggetto del presente rapporto non sono pervenute segnalazioni di vittime militari. Le vittime militari vengono generalmente segnalate nel contesto di attacchi contro basi dell’Esercito e del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Ove possibile, si stanno valutando l’affiliazione organizzativa e il contesto operativo; tuttavia, non tutti i dettagli sono stati ancora verificati in modo indipendente.
In alcuni attacchi, alcune persone sono state uccise nelle vicinanze di obiettivi militari; tuttavia, il loro status ufficiale non è stato ancora determinato in modo definitivo. Questi casi rimangono sotto esame e, qualora si rendessero disponibili informazioni attendibili che indichino uno status diverso, la classificazione potrebbe essere rivista di conseguenza.
Si ritiene che le vittime militari siano significativamente più numerose rispetto alle cifre riportate in questi rapporti. Tuttavia, data la natura sensibile delle informazioni militari e l’accesso limitato dei gruppi per i diritti umani e dei media alle località in cui sono presenti le forze armate, questa sezione riflette in gran parte le segnalazioni relative ad alti ufficiali o al personale militare che si trovava nelle aree urbane

5. Vittime confermate ma non specificate
Sepolture: oggi sono stati registrati cinque casi di sepoltura a seguito di attacchi avvenuti nei giorni precedenti.

Nota sulla metodologia di HRANA
In linea con la politica di HRANA, il presente rapporto riflette solo gli attacchi verificatisi all’interno dei confini territoriali dell’Iran.
Le informazioni contenute nel presente rapporto sono raccolte attraverso la rete di documentazione consolidata di HRANA. I dati provengono da una combinazione di rapporti sul campo, contatti locali, fonti mediche e di emergenza, reti della società civile e materiali di dominio pubblico, incluse immagini, video e dichiarazioni ufficiali disponibili al pubblico, ove pertinenti. Ogni attacco segnalato viene registrato e valutato attraverso un processo di revisione interna prima della pubblicazione.
Data la natura mutevole delle ostilità, le informazioni vengono raccolte su base continuativa e riflettono lo stato della documentazione al momento della pubblicazione.
Le cifre presentate in questo rapporto potrebbero non riflettere la portata complessiva dei danni. Le ostilità in corso, i danni alle infrastrutture, le interruzioni delle comunicazioni, l’accesso limitato alle aree colpite e i rischi per la sicurezza delle fonti possono limitare la capacità di documentare gli attacchi in modo esaustivo.
Ritardi nella segnalazione medica, difficoltà nel confermare le identità e l’accesso limitato ad alcune province possono comportare una temporanea sottostima. Man mano che l’accesso migliora o emergono ulteriori prove, le cifre relative alle vittime e le classificazioni degli attacchi potranno essere riviste di conseguenza.
HRANA rimane impegnata a garantire trasparenza, rigore metodologico e il continuo aggiornamento dei propri risultati man mano che diventano disponibili nuove informazioni verificate. 

https://www.en-hrana.org/day-36-of-u-s-and-israeli-attacks-on-iran-fire-breaks-out-at-irans-petrochemical-facilities/

(Fonte: Hrana)

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