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CHINA - Robert Lloyd Schellenberg (Canada)
CHINA - Robert Lloyd Schellenberg (Canada)
CINA - Un tribunale cinese ha confermato la condanna a morte del canadese Robert Schellenberg

10 agosto 2021:

Un tribunale cinese ha confermato la condanna a morte di Robert Lloyd Schellenberg, un canadese condannato per traffico di droga in Cina nel 2018.
L'Alta Corte Popolare di Liaoning martedì ha reso noto di aver respinto il ricorso di Schellenberg perché "i fatti identificati nel primo processo erano chiari, le prove erano vere e sufficienti, la condanna era accurata, la sentenza era appropriata".
Marc Garneau, ministro degli Esteri canadese, ha dichiarato che il Canada condanna fermamente la decisione del tribunale e la sentenza arbitraria contro Schellenberg.
"Abbiamo ripetutamente espresso alla Cina la nostra ferma opposizione a questa punizione crudele e disumana e continueremo a impegnarci con i funzionari cinesi ai massimi livelli per concedere clemenza a Schellenberg", ha detto Garneau.
Secondo il tribunale che ha emesso la condanna a morte nel 2019, Schellenberg è stato inviato a Dalian dai trafficanti di droga nel novembre 2014 per organizzare un contrabbando di oltre 220 chilogrammi di metanfetamina dalla città portuale cinese all'Australia. Secondo l'accusa, Schellenberg e un complice avevano acquistato strumenti e pneumatici dove nascondere la droga prima di tentare di spedirla via nave all’interno di un container. Durante i preparativi per la spedizione, il complice di Schellenberg si è consegnato alla polizia cinese, fornendo i particolari di quello che stavano organizzando. Schellenberg è fuggito da Dalian ed è stato arrestato nel sud della Cina il 1 dicembre 2014 mentre cercava di imbarcarsi su un volo per la Thailandia, ha detto il tribunale.
Schellenberg, che è uno dei tanti canadesi attualmente detenuti in Cina, ha costantemente sostenuto la sua innocenza. È stato processato per la prima volta nel marzo 2016 ed è stato condannato nel novembre 2018. Dopo aver ricevuto una condanna a 15 anni di carcere, ha impugnato il verdetto. Un'alta corte ha ordinato un nuovo processo alla fine di dicembre 2018 quando l'accusa ha affermato di aver scoperto nuove prove per dimostrare il ruolo principale di Schellenberg nel caso. Un mese dopo è stato condannato a morte.
Nel 2019 il Primo Ministro canadese Justin Trudeau aveva criticato la sentenza, affermando che la situazione era "di estrema preoccupazione", e accusando la Cina di aver applicato "arbitrariamente" la condanna a morte.
La famiglia di Schellenberg ha affermato di essere in stretto contatto con i diplomatici canadesi in Cina.
La Cina punisce severamente i reati di droga. Chiunque venga trovato con più di 50 grammi di una sostanza stupefacente rischia la pena di morte.
Il caso di Schellenberg è arrivato nel mezzo del peggioramento delle tensioni diplomatiche tra i due paesi, dopo che la polizia canadese, su richiesta di quella statunitense, nel dicembre 2018 aveva arrestato Meng Wanzhou, figlia del fondatore di Huawei e chief financial officer dell’azienda. Secondo molti osservatori, attraverso il “peggioramento” della condanna di Schellenberg la Cina starebbe facendo pressioni sul Canada perché la richiesta di estradizione di “Lady Huawey” verso gli Stati Uniti venga respinta.
I casi di “Lady Huawey” e di Schellenberg mostrano in effetti una serie di coincidenze.
La donna era stata arrestata in Canada poco prima che contro Schellenberg fosse disposto un nuovo processo, culminato poi con la condanna a morte.
Attualmente Meng è in Canada, rilasciata su cauzione in attesa di un'udienza per l'estradizione negli Stati Uniti con l'accusa di violazione delle sanzioni contro l'Iran.
Guy Saint-Jacques, ambasciatore del Canada in Cina dal 2012 al 2016, ha affermato di ritenere che la Cina stia strumentalizzando il caso Schellenberg.
Oltre alla condanna a morte di Schellenberg, i tribunali cinesi dovrebbero emettere verdetti in due casi di lunga data che coinvolgono cittadini canadesi detenuti con accusa di spionaggio, Michael Kovrig e Michael Spavor. Pechino ha ripetutamente respinto le accuse di "diplomazia degli ostaggi", negando qualsiasi legame tra i casi che coinvolgono i canadesi in Cina e il destino di Meng.

https://edition.cnn.com/2021/08/10/china/china-robert-schellenberg-lost-appeal-intl-hnk/index.html

(Fonte: CNN, 10/08/2021)

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