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IRAN - War day 28 (Hrana)
IRAN - War day 28 (Hrana)
IRAN - Rapporto Hrana sul 28° giorno di guerra

27 marzo 2026:

27/03/2026 - IRAN. Rapporto Hrana sul 28° giorno di guerra

Attacchi contro impianti industriali e infrastrutture

Nelle ultime 24 ore, e alle ore 17:00 ET del 27 marzo 2026, HRANA ha registrato almeno 541 attacchi distribuiti su 164 incidenti in 18 province, con un totale di almeno 171 vittime (morti e feriti, sia civili che militari). Oltre al fatto che il numero di attacchi e vittime segna il tasso più alto della settimana scorsa, oggi l’industria siderurgica iraniana e due centrali elettriche collegate hanno subito un’ondata su larga scala di attacchi e distruzione.
Secondo le informazioni registrate e verificate da HRANA, dai primi minuti della giornata fino alla fine del 27 marzo 2026 (ora di Teheran), almeno 35 civili sono stati uccisi e 60 feriti.
Dati aggregati dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio 2026, basati sugli attacchi registrati nella scheda «Attacchi» e utilizzando i valori minimi per le cifre contrassegnate con «più di»:

  • Vittime civili: 1.527 persone (di cui almeno 228 minori)
  • Vittime militari: 1.167 persone
  • Vittime non classificate (civili/militari): 695 persone

Nota sulle dichiarazioni ufficiali: Oltre alle relazioni indipendenti pubblicate da HRANA, oggi sono state registrate anche diverse statistiche ufficiali aggregate riportate dai media statali, tra cui:
La Mezzaluna Rossa ha annunciato: «Sono state danneggiate più di 92.000 unità civili e 1.621 minori di età inferiore ai 18 anni sono rimasti feriti».
Il capo dell’Organizzazione di Emergenza ha dichiarato: «In questa guerra, sono state uccise più di 200 persone di età inferiore ai 18 anni e 237 donne».
Il governatore di Isfahan ha affermato: «25 lavoratori sono stati uccisi nei recenti attacchi nemici in diverse parti della provincia di Isfahan, uno dei quali apparteneva alla comunità armena e cristiana della provincia».

1. Panoramica degli attacchi nelle ultime 24 ore
Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati attacchi in diverse province, a testimonianza di un andamento geograficamente disperso delle ostilità. In gran parte degli attacchi, il metodo/tipo di attacco non è stato ancora confermato ed è stato registrato come “indeterminato”. Nei casi in cui il tipo di attacco era identificabile, sono stati segnalati attacchi aerei e attacchi con droni.
Un’analisi preliminare indica che la provincia di Teheran, con una quota del 36%, si colloca al primo posto tra le province prese di mira. La provincia di Isfahan, con una quota del 18%, è al secondo posto, seguita dalla provincia di Fars con il 9% al terzo posto. Più in basso nell’elenco si trovano rispettivamente la provincia di Alborz, la provincia di Khuzestan e la provincia dell’Azerbaigian Orientale.

2. Elenco degli obiettivi segnalati come colpiti
Nelle ultime 24 ore, gli attacchi registrati hanno danneggiato 42 obiettivi/strutture distinti. Questi includono una serie di diversi tipi di bersagli. In alcuni casi, sono stati segnalati anche danni causati da attacchi nelle vicinanze o conseguenze secondarie degli attacchi.
Esempi di obiettivi registrati nelle ultime 24 ore:

  • Complesso militare di Parchin (Teheran)
  • Base elicotteri dell’esercito di Isfahan (Isfahan)
  • Guarnigione 06 di Teheran (Teheran)
  • Guarnigione Ahmad Kazemi di Vilashahr (Isfahan)
  • 4ª Base di caccia tattica di Dezful Andimeshk (Andimeshk)

Per alcuni degli obiettivi elencati, la natura esatta dell’obiettivo (civile/militare/a duplice uso) è ancora in fase di verifica e le classificazioni potrebbero essere riviste non appena saranno disponibili ulteriori informazioni.

2.1. Strutture protette dal diritto internazionale umanitario:
Ai sensi del diritto internazionale umanitario, le strutture mediche, gli istituti scolastici, le strutture umanitarie, i siti religiosi e i centri di pronto soccorso figurano tra i numerosi oggetti che godono di uno status di protezione speciale e a cui viene accordata una tutela particolare. Nelle ultime 24 ore, HRANA ha registrato in via preliminare i seguenti casi:

  • Mobarakeh Steel Company (Isfahan)
  • Khuzestan Steel Company (Khuzestan)
  • Cementificio e miniera di Firoozabad (Firoozabad)
  • Impianto di lavorazione dell’uranio di Ardakan (Ardakan)
  • Impianto di acqua pesante di Arak (Arak)
3. Vittime civili
Nelle ultime 24 ore, almeno 35 cittadini civili, tra cui 7 minori e 6 donne, sono stati uccisi, mentre 60 civili, tra cui 1 minore, sono rimasti feriti. Tutte le classificazioni sono preliminari e potrebbero essere aggiornate non appena saranno disponibili nuove informazioni

4. Vittime militari
Nel periodo oggetto della presente relazione non sono pervenute segnalazioni di vittime militari. Le vittime militari vengono generalmente segnalate nel contesto di attacchi contro basi dell’Esercito e del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Ove possibile, si sta valutando l’affiliazione organizzativa e il contesto operativo; tuttavia, non tutti i dettagli sono stati ancora verificati in modo indipendente.
In alcuni attacchi, alcune persone sono state uccise nelle vicinanze di obiettivi militari; tuttavia, il loro status ufficiale non è stato ancora determinato in modo definitivo. Questi casi sono ancora oggetto di esame e, qualora si rendessero disponibili informazioni attendibili che indichino uno status diverso, la classificazione potrebbe essere rivista di conseguenza.
Si ritiene che le vittime militari siano significativamente più numerose rispetto alle cifre riportate in questi resoconti. Tuttavia, data la natura sensibile delle informazioni militari e l’accesso limitato dei gruppi per i diritti umani e dei media alle località in cui sono presenti le forze armate, questa sezione riflette in gran parte le segnalazioni di alti ufficiali o personale militare presenti nelle aree urbane

5. Vittime confermate ma non specificate
Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 25 decessi e 51 feriti, che rimangono tuttavia classificati come indeterminati. Ciò significa che l’agenzia di stampa HRANA non è ancora stata in grado di stabilire con sufficiente certezza se si trattasse di civili o di personale militare.

Nota sulla metodologia di HRANA
In linea con la politica di HRANA, il presente rapporto riporta solo gli attacchi verificatisi all’interno dei confini territoriali dell’Iran.
Le informazioni contenute nel presente rapporto sono raccolte attraverso la rete di documentazione consolidata di HRANA. I dati vengono raccolti da una combinazione di rapporti sul campo, contatti locali, fonti mediche e di emergenza, reti della società civile e materiali di dominio pubblico, incluse immagini, video e dichiarazioni ufficiali disponibili al pubblico, ove pertinente. Ogni attacco segnalato viene registrato e valutato attraverso un processo di revisione interna prima della pubblicazione.
Data la natura in continua evoluzione delle ostilità, le informazioni vengono raccolte su base continuativa e riflettono lo stato della documentazione al momento della pubblicazione.
Le cifre presentate in questo rapporto potrebbero non riflettere la portata complessiva dei danni. Le ostilità in corso, i danni alle infrastrutture, le interruzioni delle comunicazioni, l’accesso limitato alle aree colpite e i rischi per la sicurezza delle fonti possono limitare la capacità di documentare gli attacchi in modo esaustivo.
Ritardi nella segnalazione medica, difficoltà nel confermare le identità e l’accesso limitato ad alcune province possono comportare una sottostima temporanea. Man mano che l’accesso migliora o emergono ulteriori prove, le cifre relative alle vittime e le classificazioni degli attacchi potrebbero essere riviste di conseguenza.
HRANA rimane impegnata a garantire trasparenza, rigore metodologico e il continuo aggiornamento dei propri risultati man mano che diventano disponibili nuove informazioni verificate.

https://www.en-hrana.org/day-28-of-u-s-and-israeli-attacks-on-iran-strikes-on-industrial-units-and-infrastructure/

(Fonte: Hrana)

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