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TANZANIA: CONDANNATO A MORTE PER L'OMICIDIO DELLA MADRE
27 maggio 2026: L'Alta Corte di Kagera, in Tanzania, il 27 maggio 2026 ha condannato all’impiccagione Adolf Daudi, residente nel villaggio di Nyamilanda del distretto di Muleba, per l’omicidio della madre, Coretha Daudi, avvenuto nel 2024. I fatti risalgono alla notte del 23 dicembre 2024, intorno alle ore 2:00, nel villaggio di Nyamilanda. Secondo quanto emerso dal dibattimento processuale, la vittima è stata sorpresa nel sonno all'interno della propria abitazione. Un gruppo di persone ha fatto irruzione nella stanza da letto della donna, picchiandola mortalmente con dei bastoni. La svolta nelle indagini è arrivata grazie alla testimonianza chiave del fratello dell'imputato. Svegliato dalle urla disperate della madre, il testimone è accorso immediatamente sul luogo del crimine, riuscendo a identificare chiaramente Adolf Daudi tra gli assalitori prima che quest'ultimo si desse alla fuga. Nel corso del procedimento, l'ufficio del Pubblico Ministero ha presentato una solida linea d'accusa, supportata dalle deposizioni di sei testimoni e da diverse prove documentali. Il giudice Immaculata Banzi, dopo aver analizzato gli elementi presentati, ha stabilito che le prove fornite dall'accusa erano sufficienti a dimostrare la colpevolezza di Daudi oltre ogni ragionevole dubbio. Di conseguenza, la Corte ha applicato la massima sanzione prevista dall'ordinamento giuridico tanzaniano per il reato di omicidio volontario. Secondo il pubblico ministero Edith Tuka, assistito da Emmanuel Kimey e Ray Mirambo, l’omicidio sarebbe legato a una lite in famiglia su alcuni terreni. (Fonte: Daily News, 27/05/2026)
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