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USA - Texas. Azione a sostegno di Charles Flores
14 marzo 2026: 14/03/2026 - Texas. Azione a sostegno di Charles Flores
Contestata l’affidabilità delle testimonianze ottenute tramite ipnosi
Una coalizione composta da attivisti, scienziati e personaggi dello spettacolo sta esortando la Corte Suprema degli Stati Uniti a riesaminare il caso di pena di morte di Charles Flores, sostenendo che la sua condanna si sia basata in larga misura su testimonianze oculari emerse solo dopo che un testimone era stato sottoposto a «ipnosi investigativa».
In un comunicato stampa intitolato “Penn & Teller, altre voci diverse esortano la Corte Suprema a riesaminare la condanna ingiusta basata su un “testimone ipnotizzato””, i sostenitori di Charles Don Flores riferiscono che una coalizione di attivisti, tra cui Penn & Teller, l’American Psychological Association, la sopravvissuta a un crimine Jennifer Thompson, il Texas Defender Service e Christopher Scott, prosciolto nella contea di Dallas, ha presentato memorie amicus curiae esortando la Corte Suprema degli Stati Uniti a riesaminare il caso di Flores.
Secondo il comunicato stampa, Flores rimane nel braccio della morte del Texas dopo essere stato condannato in gran parte sulla base di un’identificazione da parte di un testimone oculare emersa solo dopo che il testimone era stato sottoposto a quella che viene descritta come “ipnosi investigativa”. I sostenitori sostengono che il caso sollevi serie preoccupazioni circa l’affidabilità delle testimonianze oculari e circa l’eventuale mancata applicazione, da parte della Corte d'Appello Penale del Texas, delle leggi che avrebbero dovuto impedire esecuzioni ingiuste.
Il comunicato stampa spiega che Flores è stato condannato in relazione all’omicidio di Betty Black, avvenuto nel 1998 a Farmers Branch, in Texas. La vicina di casa della Black aveva inizialmente riferito alla polizia di aver visto due uomini bianchi con i capelli lunghi uscire da una Volkswagen Beetle ed entrare nell’abitazione poco prima dell’omicidio. Tuttavia, Flores è ispanico e all’epoca aveva i capelli corti e rasati, come riporta il comunicato.
I sostenitori sottolineano nel comunicato che le prime descrizioni fornite dalla testimone non corrispondevano a Flores. Il comunicato conferma che la testimone non era riuscita a identificarlo nemmeno in un confronto fotografico effettuato poco dopo il crimine. Aveva inoltre fornito un identikit che «non somigliava in alcun modo al signor Flores».
Secondo il comunicato stampa, l’identificazione della testimone è cambiata dopo che ha partecipato a una seduta di ipnosi condotta dalle forze dell’ordine. La seduta sarebbe stata guidata da un agente di polizia sotto l’osservazione di un detective capo coinvolto nelle indagini.
Durante la sessione di ipnosi, l’agente avrebbe guidato la testimone attraverso un esercizio di rilassamento volto ad aiutarla a ricordare i dettagli del giorno del crimine. Come risulta dalla trascrizione citata nel comunicato, la testimone ha ripetutamente descritto uno dei sospetti come avente i capelli lunghi, affermando: «Li vedo arrivare alle spalle».
Il comunicato stampa aggiunge che, prima di concludere la sessione, l’agente disse alla testimone che avrebbe potuto ricordare ulteriori dettagli in seguito. Durante il processo a Flores, che ebbe luogo più di un anno dopo il crimine, la testimone lo identificò per la prima volta in aula e disse di essere «sicura al 100%» che fosse uno degli uomini che aveva visto.
Il comunicato rileva inoltre che Flores era l’unica persona ispanica presente in aula al momento dell’identificazione.
I sostenitori citati nel comunicato sostengono che l’ipnosi possa contaminare la memoria anziché chiarirla. Le memorie amicus curiae spiegano che l’«ipnosi investigativa» non è considerata un metodo affidabile per recuperare la memoria e possa invece creare fiducia in ricordi che sono stati influenzati dalla suggestione.
Penn & Teller hanno presentato un parere in cui espongono la loro prospettiva sull’ipnosi investigativa “in qualità di maestri manipolatori della percezione”, come sottolinea il comunicato stampa. Gli intrattenitori sostengono che alcune delle stesse tecniche psicologiche utilizzate nelle illusioni sceniche possono influenzare il modo in cui le persone ricordano gli eventi.
Il comunicato cita dal parere che “non esiste il ‘piacere di essere ingannati’ e possono verificarsi gravi danni” quando questo tipo di tecniche viene utilizzato nelle indagini penali anziché a scopo di intrattenimento. La memoria contesta inoltre l’idea che l’ipnosi possa riprodurre accuratamente i ricordi, poiché la memoria umana non funziona “come un videoregistratore”.
Il comunicato stampa riferisce inoltre che l’American Psychological Association ha presentato una memoria in cui si discutono decenni di ricerche sulla memoria dei testimoni oculari. Secondo l’APA, la memoria non “registra, conserva e riproduce gli eventi con alta fedeltà, ‘come farebbe un videoregistratore’”.
L’organizzazione sottolinea che le procedure di identificazione precoci tendono ad essere le più affidabili perché avvengono prima che i ricordi siano influenzati da fattori esterni. Come citato nel comunicato, «i test iniziali sulla memoria di un testimone oculare sono i più affidabili perché avvengono prima che la memoria del testimone sia stata contaminata». L’APA afferma inoltre che l’incapacità di un testimone di identificare un sospettato durante le procedure iniziali può essere «particolarmente probatoria dell’innocenza».
Il comunicato stampa mette inoltre in evidenza una memoria presentata da Jennifer Thompson, che un tempo identificò erroneamente un uomo innocente come il suo aggressore. La Thompson scoprì in seguito che la sua identificazione, data con sicurezza, era errata quando le prove del DNA scagionarono Ronald Cotton dopo che questi aveva trascorso anni in prigione.
Secondo il comunicato, la Thompson ora sostiene riforme volte a prevenire simili condanne ingiuste e avverte che le identificazioni errate «danneggiano tutti: i condannati ingiustamente, le vittime originarie e la comunità lasciata vulnerabile quando il vero autore del reato sfugge alla giustizia». ”
Anche il Texas Defender Service ha presentato una memoria sostenendo che il caso di Flores riflette il tipo di situazione che i parlamentari intendevano affrontare quando lo Stato ha creato procedure che consentono ai tribunali di riconsiderare le condanne basate su prove scientifiche obsolete o viziate, afferma il comunicato.
Christopher Scott, prosciolto nella contea di Dallas, ha analogamente esortato la Corte Suprema a riesaminare il caso, sottolineando che le condanne ingiuste spesso presentano fattori comuni, quali “scienze forensi inaffidabili o screditate” e identificazioni errate da parte di testimoni oculari. Il comunicato stampa rileva inoltre che i parlamentari del Texas hanno vietato le testimonianze ottenute tramite ipnosi investigativa. Ciò è avvenuto nel 2023, quando il Parlamento del Texas ha approvato una legge che proibisce l’utilizzo contro gli imputati nei processi penali delle dichiarazioni rese durante le sessioni di ipnosi condotte dalle forze dell’ordine. Nonostante questa modifica della legge, il comunicato rileva che Flores rimane nel braccio della morte. La Corte Suprema degli Stati Uniti dovrebbe decidere se riesaminare la sua istanza durante una conferenza a maggio. Sul caso Flores si veda anche NtC 08/05/2020.
https://davisvanguard.org/2026/03/death-penalty-hypnosis-witness/ (Fonte: davisvanguard.org, 14/03/2026)
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